giovedì 28 novembre 2013

Apre "La casa del giornalista" un bene confiscato alla camorra



Il logo del Coordinamento
Il 9 dicembre 2013 aprirà a Napoli “La Casa del giornalista”: per la prima volta in Italia dei giornalisti prenderanno in gestione un bene confiscato alla camorra. L’immobile sarà assegnato al coordinamento dei giornalisti precari della Campania che ha raggiunto il traguardo prefissato non senza difficoltà, tra minacce e lungaggini burocratiche.
Alla conferenza stampa di inaugurazione sono stati invitati il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il prefetto di Napoli, Francesco Musolino, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, il presidente dell’ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli e il presidente dell’associazione napoletana della stampa, Enzo Colimoro.
“La Casa del Giornalista” sarà presto un ritrovo dove confrontarsi e dialogare sul difficile “mestiere” del professionista dell’informazione, tra precariato e nuovi media.

Angela Acanfora

venerdì 22 novembre 2013

Cruciani C e Telethon uniti contro le Malattie rare



Dopo varie collaborazioni il Brand Cruciani C ritorna cn una nuova iniziativa: finanzia la ricerca sulle malattie genetiche rare e la loro cura con Telethon, realizzando a tal fine un bracciale in macramè che riproduce il logo della Fondazione Telethon.

Ecco il bracciale in macramè Cruciani C con le stelline e al centro la "T" che riproduce il logo della Fondazione Telethon.

Disponibile in tre colori rosso, verde e blu verrà venduto nei siti di Telethon e in tutte le boutique Cruciani e Cruciani C al solito costo: 10 euro. Parte del ricavato della vendita dei bracciali andrà a Telethon e i fondi raccolti contribuiranno a sostenere i progetti di ricerca meritevoli.

-Davvero una bella iniziativa che noi di On Magazine approviamo!



giovedì 21 novembre 2013

L' artista Donna Franklin propone: Un abito DI...VINO





"Non solo nel bicchiere: il vino entra anche nei guardaroba!"

Ci ha pensato Donna Franklin  ricercatrice e accademica presso la Scuola di Comunicazione e Arti, Facoltà di Scienze della Formazione e Arti, Edith Cowan University (ECU), che osservando le trasformazioni di un telo che copriva un tino contenente mosto in fermentazione con il suo team ha dato vita ad un tessuto. 
Il tessuto,è staot generato  dai batteri acetici, ovvero quelli che permettono la trasformazione del vino in aceto, che hanno dato vita a delle fibre di cellulosa simile al cotone. Il progetto è stato molto apprezzato e poi  presentato al Festival annuale del Tartufo a Mundaring Arts Centre.
La Franklin, collabora spesso con i professionisti attraverso le arti, discipline umanistiche e delle scienze per creare reti per/ con le comunità tra laureati e studenti universitari, artisti locali, nazionali e internazionali, ed ha esposto opere le sue opere biologiche e non biologiche a livello nazionale e internazionale. 
Alcuni se questi includono:
IFFS, ACD, la Danimarca, 11, Animals-People, POP Gallery, Queensland, 11, segnali di cambiamento, FORM 10, Super umano, RMIT Gallery, Melbourne 09, Biotech - Art Revisited EAF, Adelaide 09, Beyond Botanica, Artspace, WA 09, Coded Cloth, Samstag Gallery, ANAT, 08, pelle a pelle, Fremantle Arts Centre, 08, ARS Electronica Festival 07, Austria. Mycologia, Mundaring Arts Centre, 07, Seconda ENTRY06 Skin, Vitra Design Museum, in Germania e Taiwan 07, BEAPworks06 WA, BEAP04 Bio Differenza: L'ecologia politica, Lawrence Wilson Gallery, WA, e la loro schiusa 05 a PICA, WA.


Il lavoro di Donna Franklin "SymbioticA" è stato esposto in BioDifference alla Galleria d'Arte Lawrence Wilson durante BEAP2004.
Ecco le immagini esclusive del tessuto e degli abiti realizzati:





Angela Acanfora




venerdì 15 novembre 2013

La vendetta veste Prada, il ritorno del Diavolo: a breve il sequel del fantomatico best seller


    
           


Le fashion addicted di sicuro  saranno felici di sapere che finalmente a breve arriverà il sequel de ‘Il diavolo veste Prada’! Moltissime donne appassionate di moda e non, hanno amato il film che racconta la storia della giovane assistente della direttrice di Vogue. L’autrice del romanzo da cui è stata tratta la versione cinematografica, Lauren Weisberger, ha annunciato che sta scrivendo il sequel della storia. Il romanzo dovrebbe uscire la prossima primavera, e a differenza del primo, sarà subito girato il film.

Il titolo probabilmente sarà: ‘La vendetta veste Prada: il ritorno del Diavolo’. La storia della protagonista sarà incentrata sulla sua vita dieci anni dopo. Il film ha dipinto un quadro piuttosto chiaro dell’atmosfera che si respira nella redazione di Vogue. Tra l'altro non tutto sanno che La Weisberger è stata nella realtà l’assistente della direttrice, Anna Wintour; la scrittrice ha specificato che nella sua storia non ci sono riferimenti a fatti o cose realmente accaduti, anche se -tutti- hanno associato automaticamente la Wintour alla perfida Miranda Priestley del film, interpretata da Meryl Streep.

- Curiose degli abiti che saranno indossati? Beh, la dolcissima Anne Hathaway ci porterà di nuovo fra le fantastiche e irraggiungibili collezioni haute couture. Non ci resta che aspettare e attendere di sapere come sarà cambiata la protagonista, di sicuro di nuovo in una grande avventura-sventura con Miranda Priestley.

                                Angela Acanfora 

sabato 2 novembre 2013

Da Parigi a Roma : H&M by Isabel Marant all'apertura del mega store di via del Corso 421 presenta la sua collezione 2013



text: Angela Acanfora


Eventi straordinari per il brand H&M tra Parigi e Roma, le due capitali  hanno fato impazzire i social network.
Due maxi eventi nella stessa sera a Parigi e a Roma, come diceva un famoso film, diretto da Chris Columbus, "Tutto quella notte", il primo per la collezione H&M by Isabel Marant, il secondo per l'apertura del negozio di via del Corso.

 Dall'apertura del nuovo maxi negozio di via del Corso a Roma (che segna anche i 10 anni del marchio svedese in Italia) alla grande festa per il lancio della attesissima collezione H&M by Isabel Marant. L'evento-duo, ha magnetizzato tutti i social network come  una vera partita al rilancio. Con una foto scattata dal cupolone (creato dall'archistar Massimiliano Fuksas) dove si è svolta la cena di gala per l'opening del flagship store H&M romano e un'altra dal Tennis Club de Paris.

Invitati, sia a Roma che a Parigi, tantissimi gli ospiti e vip presenti. A Roma, hanno festeggiato il taglio del nastro Tosca D’Aquino, Elena Santarelli, Isabella Ferrari, , Carolina Crescentini, Margherita Buy Alessandra Mastronardi, Nicoletta Romanoff, Maria Sole Tognazzi, , Valentina Cervi,  Katy Saunders, Jane Alexander, Eliana Miglio, Sveva Alviti, Arisa, Mia Benedetta, Martina Codecasa, Nathalie Rapti Gomez, Eleonora Albrecht, Daniela Virgilio, Camilla Filippi, Giulia Bevilacqua, Carolina Di Domenico, Francesca Figus, Claudia Zanella, Esther Elisha, Mia Benedetta, Domenico Diele, Francesca Figus, Roberta Giarrusso, Christiane Filangeri, Vinicio Marchioni, Edoardo Natoli, Francesco Costantini, Francesca Valtorta tutti vestiti rigorosamente in H&M e l'attesissimo Riccardo Scamarcio,

 La cena di gala è stata organizzata nella Cupola, vip lounge situata al roof top del Palazzo dove si sono alternate la  cucina svedese e italiana mentre in consolle c'era la dj Paola Maugerie durante la serata si sono alternati altri  4 DJ resident romani: Fabrizio Sala (London FM), Flavia Lazzarini & D Hanger, Stefano Ritteri e Andrea Montovoli.

Ma a Parigi? L'evento era al Tennis Club, conosciuto dal popolo della moda per essere in passato la location abituale delle sfilate di Helmut Lang ed oggi per gli show Céline. Tra gli ospiti  January Jones, Freida Pinto, Audrey Tautou, Alek Wek, Olga Kurylenko tutte già vestite coi capi H&M by Isabel Marant e ovviamente una straordinaria Isabel Marant. Tutte hanno ballato fino a notte con i pezzi creati da dj Grandmaster Melle Mel and Rappers Delight.Una notte davvero di ispirazione tra il bohemian e lo stile 90s in perfetta simbiosi con la collezione H&M by Isabel Marant in vendita negli store H&M dal 14 novembre.

Di sicuro ci sarà una fila di scalmanate fashion victim in quella date, vi consiglio di affrettarvi in mattinata e di stare attente a qualche francesina che lotterà con le unghie smaltate e con i denti, pur di accalappiarsi un capo di  Isabel Marant!












lunedì 21 ottobre 2013

Harmont & Blaine:Il brand del bassotto, ha inaugurato a Praga il più grande flagship store del mondo




Il 16 ottobre a Praga è stato inaugurato, il più grande flagship store del mondo di uno dei brand napoletani più famosi: Harmont & Blaine.
Alla presenza dell'Amministratore delegato del Gruppo Domenico Menniti, dell'Ambasciatore italiano in Repubblica Ceca Pasquale D'Avino, dell'ex presidente della Repubblica Ceca Václav Klaus e del ministro della cultura Jiří Balvín. Situato su quattro livelli nel centro storico di Praga in 28 Rîjna 14, il negozio si estende per oltre 1.000 metri quadrati allʼinterno dello storico Palazzo della Lira d'Oro “Zlatá Lyra”, edificio patrimonio artistico della città e tutelato dai beni culturali, caratterizzato da una facciata preziosissima in legno con decori stile liberty in oro. 
Particolarmente affascinante lʼinterno in cui il concept mediterraneo tipico delle boutique Harmont & Blaine si sposa con affreschi e volte dʼepoca, la cui ristrutturazione ha richiesto oltre 18 mesi di interventi nel rispetto dei più attenti standard di settore sotto il vaglio della soprintendenza del Ministero Dei Beni Culturali della Repubblica Ceca.

“La scelta di Praga ‒ ha dichiarato lʼA.d. di Harmont & Blaine Domenico Menniti ‒ rientra in un più ampio progetto di presidio delle "global cities", avviato lo scorso anno con l'opening del flagship di Milano in Corso Matteotti, cui sono seguiti quelli di Madrid e Città del Messico”. “Il flusso turistico e il ruolo di città a cavallo tra lʼEuropa Continentale e lʼEuropa dellʼEst, uniti al pregio artistico e architettonico del Palazzo della Lira d'Oro, sono stati gli elementi principali alla base della scelta di Praga. La prossima tappa del progetto “global cities” sarà la boutique di Mosca che prevediamo di inaugurare a inizio della primavera 2014”, ha concluso Menniti. 



Evento straordinario, per la prima volta a Praga lʼarrivo di un importante marchio italiano della moda che non aveva ancora approcciato il mercato della Repubblica Ceca. Investimenti di questo tipo dimostrano lʼattrattività di questo mercato che da sempre riserva un gradimento elevato per la qualità dei prodotti "made in Italy", ha commentato Pasquale DʼAvino, Ambasciatore Italiano in Repubblica Ceca. Allʼinterno del flagship store sarà ospitato lʼintero universo delle collezioni del bassotto, dallʼuomo al bambino, dalla linea donna alle calzature. 

Con 70 boutique monomarca estere, Harmont & Blaine è oggi presente in 4 continenti e 54 Paesi del Mondo, con un presidio particolarmente forte in Medio Oriente, Centro America ed Europa Mediterranea. Il Gruppo, attualmente impegnato in unʼoperazione straordinaria che prevede lʼingresso nel capitale di un partner finanziario per supportare il piano di internazionalizzazione, concentrerà le proprie risorse nei prossimi anni sulla crescita nei mercati di America (Nord e Centro-Sud America), Europa Continentale e Russia, con lʼobiettivo di incrementare il fatturato e di raggiungere una massa critica idonea a competere con i principali competitor mondiali.

Harmont & Blaine S.p.A. ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 60,3 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto ai 53,5 milioni di euro registrati nel 2011 e stima di chiudere il 2013 con un fatturato in crescita di circa il 20% oltre i 70 milioni di euro.


"The denim sapiens-from rigid to future species", il convegno Milanese, alla ricerca del jeans perfetto


Text: Angela Acanfora

















Tutti lo conoscono come "denim", è il tessuto principe dei jeans, capo cult della moda dell'ultimo secolo. 
 Il termine blue-jeans designa il pantalone con taglio a 5 tasche, di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo del pantalone.
I jeans sono un tessuto inventato in Italia indossato molto probabilmente dai marinai genovesi infatti la parola Jean significa "blu di Genova".
Negli anni anche questo materiale ha subito un'evoluzione tecnologica che lo ha alleggerito, reso elastico, scolorito, bruciato, stampato, declinato in mille sfumature diverse, perfino profumato.

Della sua forte evoluzione e del suo  futuro se ne è discusso in un convegno a Milano dal titolo "The denim
sapiens-from rigid to future species", una sorta di percorso alla scoperta della ricerca del jeans perfetto, comodo, bello e "intelligente", che si adatti alle comuni abitudini di tutti coloro che scelgono questo capo evergreen.
Attendiamo con ansia i risultati degli esami effettuati, in modo tale da non sbagliare più nella scelta dei nostri nuovi acquisti di questo capo camaleontico adatto a tutte le occasioni.











lunedì 30 settembre 2013

Come sarebbero le onde Wifi, se fossero visibili? Ce lo racconta l'artista Nickolay Lamm


Le utilizziamo oramai da anni, se non ci fossero bisognerebbe inventarle, come direbbe qualcuno, parliamo di loro, le Onde Wifi, ovvero le onde presenti nell'atmosfera di origine elettromagnetica di cui non possiamo più fare a meno, e grazie alla scienza dell'i informatica e telecomunicazioni possono essere sfruttate wireless, termine inglese che vuol dire senza fili indica una comunicazione tra dispositivi elettronici che non fa uso di cavi. Ma come sono fatte queste onde radio, qualcuno se l'è chiesto, bene oggi vi mostriamo che sono visibili, grazie agli scatti dell'artista e blogger americano  di MyDeals.com, Nickolay Lamm, che  ha provato a modificare le foto di Washington DC visualizzando con precisione le onde: ecco The Mall, l’enorme prato davanti al Campidoglio.
Come è visibile, le onde sono milioni e si intrecciano in danze e colori straordinari, capaci di regalare immagini davvero suggestive.
"Mostrare come appare come un'onda WiFi permette anche a me di dimostrare quello che può la tecnologia di oggi , "ha detto Nickolay Lamm. " Ho cercato su google 'Come possiamo vedere le onde radio?' e non ho trovato nulla, così ho deciso di creare io una sorta di metodo per immortalarle  ", dice.
Per queste fotografie raffiguranti onde colorate, l'artista ha collaborato con Marilyn Browning Vogel, astrobiologo e ex dipendente della NASA. Con il suo aiuto, ha usato viste 3D di Washington e mappe del governo per ricreare la dimensione e la frequenza delle onde. -" Mi ha dato tutti i dettagli. Sono sicuro che approva tutte le immagini. Lei mi ha guidato nel mio percorso in modo molto preciso, scientificamente parlando ", dice l'artista, presa da Fastcoexist . Come risultato, il paesaggio della capitale federale degli Stati Uniti si trova delle linee guidate e immersa in bolle blu, rosso, giallo, verde ... Le immagini illustrano perfettamente come il nostro ambiente è invaso da onde.
Angela Acanfora


on mag








mercoledì 11 settembre 2013

In anteprima IPHONE 5S E 5C!




Non ci potevo credere! Stamattina mentre ero al pc ho sentito per caso al tg che era uscito il nuovo
 I-PHONE 5S e 5C! 
Non potevo non parlarvene!!
E' uscito il 10 settembre l'atteso Keynote Apple, dove sono stati presentati in diretta i nuovi telefoni della "MELA"che potremo avere in Italia a quanto pare solo da ottobre 2013.

Ecco per voi le novità che ci faranno desiderare il nuovo iPhone 5C e del nuovissimo iPhone 5S:

Il 5S è dorato (e il 5C colorato) - Dopo anni di dipendenza dal nero e dal bianco (o dal grigio metallo) la Apple ha deciso di dire basta al trash delle cover che tutti hanno inventato, suggerendoci in alternativa una preziosa colorazione oro per il 5S e cinque colorazioni fluo abbinabili a sei cover ufficiali per il 5C. Rosso/Rosa, blu, giallo, verde, bianco per il telefono. E il nero, ma solo per l'accessorio di protezione.

Il riconoscimento delle impronte digitali - Solo nella versione 5C sarà possibile nascondere al meglio ogni vostro segreto. Per sbloccare i tasti, infatti, solo l'impronta digitale del vostro pollice permetterà di disvelare tutti i vostri scheletri nell'armadio contenuti nel telefono. Attenti ai fidanzati gelosi! Ora avranno bisogno del vostro pollice per farsi i fatti vostri! Hahahah!!
Prestazioni migliori per app di fitness e benessere - Con il nuovo telefono 5C sarà possibile usare tutte le vostre app per lo sport e il dimagrimento in modo più semplice. Grazie al chip M7, sarà più facile rilevare i vostri movimenti e tenere sotto controllo le calorie consumate ogni giorno. L'M7 rileva solo i dati di GPS, giroscopio, accelerometro e bussola. Se volete fare la dieta, non avete più scuse.
Il prezzo del 5C più basso del 5, ma sono (quasi) identici - L'iPhone 5 verrà ritirato dal commercio. Il motivo è l'assoluta somiglianza tecnica (ma non nei materiali) con il 5C, che verrà venduto nei negozi a poco più di 599 € da ottobre contro i 729 € attuali del modello di base dell'iPhone 5. I materiali plastici sembrano studiati per essere semplici e non di bassa qualità.
Basterà una foto per farne 10 - Chi ama Instagram non dovrà mettersi nella stessa posa per 10 volte. In un solo scatto in Burnst, potrete ottenere 10 pose in sequenza. Un sopracciglio un po' più in basso, un labbro più a cuoricino e saremo perfetti per una marea di like. In modalità video, potremo anche girare dei video in slow motion. Non abbiamo ancora capito cosa farcene, ma sarà bellissimo lo stesso.
Un processore velocissimo - Noi che usiamo l'iPhone e puntualmente apriamo 20 applicazioni alla volta e le usiamo per giorni senza mai chiuderle tutte, di queste prestazioni ne avremo bisogno. Oltre a un più pratico multitasking grazie al nuovo sistema operativo iOS 7, potrete approfittare di un processore A7 che non ha niente da invidiare a un MacBook portatile (dicono).
Mai più effetto "occhi rossi", grazie al nuovo flash True Tone, sarà possibile scattare e fare foto più equilibrate grazie a due flash, uno bianco e uno color ambra. È poi il sistema a bilanciare i colori perché la foto non venga troppo illuminata, ma adatta alle condizioni di luce e alla vostra vicinanza con l'iPhone. Anche i vostri gatti saranno più felici.
Batteria più duratura! Non parliamo di una differenza sostanziale, ma dall'iPhone 5 all'iPhone 5S e 5C la batteria ha 25 ore di stand by in più (da 225 a 250) e 2 ore in più di conversazione (da 8 a 10). Per i dipendenti da social network ci saranno più possibilità per mantenere la calma nei momenti di noia, soprattutto quando non ci sono prese nel raggio di un miglio.
Il vero telefono economico è il 4S - Sembrava che il 5C dovesse avere un prezzo competitivo. La differenza con il 5S, alla fine, è "solo" di 100 euro (si parla di circa 599 € per il 5C base da 16 giga con il 699 € per il 5S in Francia, in Italia non ci sono ancora i prezzi ufficiali). Così il vero modello economico è oggi il 4S, che verrà regolarmente venduto a 429 euro. Un prezzo normale per un telefono di ottima qualità.

Ricercare le foto? Facile! - È una novità che avranno anche i possessori di iPhone dal 4 in poi. Grazie al sistema operativo iOs7 le foto saranno divise per giorno/mese/anno/luogo o evento in modo più razionale.


iPhone 5S   I modelli








IPhone 5C   Verde

iPhone 5C   La cover ufficiale









Le scale arcobaleno di Istanbul

 Una sclinata multicolor: Le ha dipinte un pensionato per rallegrare il quartiere, ma sono diventate un simbolo di protesta .


Huseiyn Cetinel ha dipinto le scale di Findikli con i colori dell'arcobaleno


Se vi capita di passare per Istanbul, vi consigliamo di visitare  la scalinata di Findikli. 
È una scala molto lunga e ripida che collega il quartiere di Cihangir, ricco di ristoranti, locali e gallerie di artisti, al quartiere di Findikli, affacciato sul Bosforo. Bene, sappiate che ora questa celebre scalinata si è trasformata in un arcobaleno.

L'idea è di Huseiyn Cetinel, un pensionato residente nella zona che stanco del grigiore della  sua città, ha ingaggiato alcuni verniciatori per dipingere tutti gli scalini con i diversi colori dell'arcobaleno. Con ottocento euro, il quartiere ha cambiato completamente aspetto, tanto da attirare curiosi e turisti da ogni parte della città. E non solo. Grazie ai suoi colori, la scalinata è subito diventata un simbolo della protesta di Gezi Park e di quella del movimento per i diritti degli omosessuali.

Le autorità municipali che si sono accorti dell'accaduto, ed hanno immediatamente ridipinto la scalinata di grigio. Ma i cittadini di Istanbul si sono ribellati: dopo aver accusato il governo di aver messo in atto una nuova repressione nei confronti di una protesta pacifica, decine di persone hanno lanciato una petizione per riavere le scale colorate. Il quotidiano La Stampa racconta, in diverse parti della città sono comparsi angoli delle strade, muri e scale con i colori dell'arcobaleno. La protesta si è poi diffusa su Twitter grazie all'hashtag #direnmerdiven (#resistiscala). 


I consensi raccolti sono stati talmente tanti da convincere il sindaco a fare un passo indietro e a ridipingere, questa volta a spese della città, le scale di Findikli con i colori dell'arcobaleno. Il primo a sorridere della vittoria è stato Huseiyn Cetinel, il cui obiettivo non era però quello di creare un nuovo simbolo della protesta. «Volevo solo rallegrare il quartiere», ha detto il pensionato. «Volevo far sorridere la gente».
- Approviamo decisamente queste iniziative:W il popolo e W i colori!

venerdì 6 settembre 2013

- NYFW: New York Fashion Week, prima tappa del "fashion month"



Settembre, gli insiders lo soprannominano il "fashion month" (il mese della moda) ha debuttato questo giovedì 5 settembre a New York con le collezioni primavera-estate 2014. Fra moda contemporanea, lanci di messaggi subliminali tra mass e sfilate di lusso, New York non smentisce mai il suo programma certamente più eclettico e intenso delle quattro tappe della maratona delle fashion week. 

Quest'anno il lusso creativo non è totalmente assente dal programma newyorchese, è stato rappresentato da  Jason Wu, Proenza Schouler, Maiyet o Altuzarra. Tuttavia, se New York possiede una specificità, questa è senza dubbio quella della moda "contemporary", dallo stile più completo e dal posizionamento più facile da vendere nei negozi. 
La fashion week locale continua a riunire la maggior parte dei leader di questo settore:  3.1 Phillip Lim, Rag & Bone, Helmut Lang e gli ultimi membri del movimento: Theyskens’ Theory, Edun, Raoul e MM6. Anche le aziende di moda mainstream intervengono quest'anno, a partecipare alla manifestazione, in numero superiore rispetto a Parigi.

Jason Wu

Proenza Schoulder

Maiyet

Altuzarra


Questa tendenza è rappresentata in questa stagione dall'arrivo delle insegne europee Desigual e AllSaints, con la prima che festeggia l'apertura di un flagship sulla 5th Avenue (con una sfilata al Lincoln Center il 5), e la seconda che ha preparato un evento digitale e musicale di due giorni (l'8 e il 9). La sindrome ha interessato anche le boutique alla moda Opening Ceremony che arrivano su queste passerelle per la prima volta, l'8 sera, con la propria collezione. Sempre nell'ambito del retail, saranno presentati molti lanci di collaborazioni esclusive: 3.1Philip Lim per Target, Richard Chai per eBay e infine Jason Wu per Lancôme.

L'inizio mediatico a questa settimana di sfilate verrà dato dalla decima cerimonia di consegna degli 'Style Awards', coprodotta da IMG e di solito privata, sarà invece trasmessa per la prima volta addirittura dalla CNN (!) il 5 settembre. L’altro avvenimento di comunicazione che farà versare fiumi d'inchiostro sarà l’anteprima e l'uscita locale l'11 settembre di “Mademoiselle C.”, il documentario che segue Carine Roitfeld nella sua vita dopo “Vogue Paris”.

Nonostante il numero di sfilate dell'evento sembra continuamente aumentare, si nota invece la diminuzione delle presentazioni menswear tra gli iscritti al programma newyorchese, a causa del ritardo nelle tempistiche. Dunque, Rag & Bone, Thom Browne e Band of Outsiders sono stati raggiunti in questa strategia da Tommy Hilfiger e Michael Kors, che questo settembre presenta solo del womenswear, con l'uomo che è già stato rivelato in luglio. Tuttavia, alcune label maschili resistono e continuano a presentare le loro collezioni in questo programma, come Michael Bastian, Tim Coppens o il coreano General Idea. Al contrario, lo stilista di womenswear Jeremy Laing introdurrà per la prima volta in questa stagione dei modelli maschili, allo stesso modo dei défilé misti di Edun, Lacoste o Y-3. Ultima chicca del programma che vedrà un centinaio di designer e brand sfilare talvolta simultaneamente: il “Vuitton locale”, Marc Jacobs, sfilerà la sera di giovedì 12 settembre.


mercoledì 4 settembre 2013

Biennale Venezia 2013, Scarlett Johansson, una dea in Laguna




Biennale Venezia 2013, una dea in Laguna: Scarlett Johansson conquista il Lido, ma il suo film non è stato molto apprezzato!
Nei giorni scorsi Scarlett Johansson ha fatto visita alla laguna, ma non ha conquistato il Lido con il suo ultimo film Under the Skin di Jonathan Glazer, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, anzi a dirla tutta, durante la proiezione stampa si è sentito anche qualche fischio! 



Le sinuose forme e il corpo nudo dell’attrice  non sono bastati per conquistare i giornalisti. La diva veste i panni di Isserley, un’aliena cacciatrice di uomini, i quali rimangono sedotti dalla sua bellezza, ma sotto la pelle della ragazza attraente si nasconde qualcosa di oscuro".





 "Glazer lavora sul piano metafisico" - "Non pensate sia un film di fantascienza, l’azione è ridotta al minimo, Glazer lavora sul piano metafisico e attraverso gli occhi dell’aliena osserva un mondo che medita su temi come “amore, morte e vita – afferma il regista che si è ispirato all’omonimo romanzo dell’olandese Michel Faber – inoltre fa compiere alla protagonista un viaggio iniziatico che la porta da essere una cosa ad essere una lei”. "Un’esperienza molto diversa dai film precedenti" - Scarlett si è misurata con qualcosa di completamente nuovo, “lavorare a questo film è stato come una sorta di terapia, è stata un’esperienza molto diversa dai miei film precedenti, ho avuto paura, ho provato terrore ed è stata dura girare certe scene”, rivela l’attrice, “all’inizio non avevo inquadrato il personaggio, poi l’abbiamo costruito sul set insieme a Jonathan”. Tra le attrici che erano in ballottaggio per la parte si annoverano Eva Green e Megan Fox.
 Ma nonostante non si andata bene l'anteprima, noi di On Magazine,adoriamo Scarlett, quindi siamo fiduciosi e aspettiamo di vedere presto il film per poter giudicare!