lunedì 22 luglio 2013

"Buon compleanno T-shirt: Dalle divise allo street-style il capo che non passa di moda "








La T-shirt compie cento anni: -Nasce così per puro caso, adottata come divise della Marina Militare Americana  che nel 1913 le realizzò in cotone bianco per i suoi marines, oggi è diventata  il  capo-icona dello street-wear.-

Cento anni e non dimostrarli affatto, è sempre in testa alle scelte in tema di abbigliamento tra le nuove generazioni. E non solo,molte star ne hanno fatto un modus vivendi lo stesso, re dell'eleganza mondiale, Giorgio Armani, è un fan accanito della T-shirt in seta  nera, bianca, o blu navy, con maniche di lunghezze variabili secondo le stagioni. Lo stilista dice di possederne 42.




Le T-shirt hanno avuto il BooM negli anni Cinquanta, indossate al cinema da sex symbol maschili come Marlon Brando, indimenticabile in maglietta mezze maniche nel film del 1951 "Un tram chiamato desiderio". O come James Dean in "Gioventù bruciata", che nel 1955 trasformò la maglietta bianca in divisa dei giovani ribell, o Brigitte Bardot, che con le sue curve fece impazzire tutti italiani.  Negli anni Sessanta gli hippies iniziarono a erano scolorire le Tees nella candeggina per creare macchie "psichedeliche".Con l'arrivo  della guerra del Vietnam arrivarono le scritte con gli slogan dei pacifisti. Nei decenni successivi le T-shirt furono apprezzate sia dal pubblico maschile che dal pubblico femminile e vennero decorate con strass, pietre, invecchiate, ricamate, plissettate, traforate ma soprattutto stampate con frasi e messaggi di ogni genere.
































Special Thanks 
to 


Angela Acanfora Tees Designer
















tr.

The T-shirt celebrates its centenary years:-Thus was born by chance, adopted as the uniforms of the U.S. Navy in 1913 that created the white cotton for his marines, today became the chief icon of the street-wear. -
One hundred years old and still at all, it is always at the head of choices in terms of clothing among the new generations. And not only that, many stars have made it a modus vivendi the same, king of elegance world, Giorgio Armani, is an avid fan of the T-shirt in black silk, white, or navy blue, with sleeves of varying lengths according to the seasons . The stylist said to own 42.




The T-shirt had the boom in the fifties, wear to the movies by Marlon Brando as a male sex symbol, unforgettable short-sleeved T-shirt in the 1951 film "A Streetcar Named Desire." Or as James Dean in "Rebel Without a Cause," which in 1955 became the white T-shirt uniformed youth rebelled, or Brigitte Bardot, who with her curves drove him mad all Italians. In the sixties, hippies began to discolor the Tees were in bleach stains to create "psychedelic." With the arrival of the Vietnam War came the written with the slogans of peace. In the following decades the T-shirts were appreciated by both the public and the public male and female were decorated with rhinestones, stones, aged, embroidered, pleated, perforated but mostly printed with phrases and messages of all kinds.









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