martedì 16 luglio 2013

"L'Napoli:Incendio del Campanile a Piazza Mercato,per festeggiare la Madonna Bruna"







Oggi 16 luglio in onore della festa della Madonna del Carmelo, vi vogliamo raccontare della festa alla quale noi di On Magazine siamo stati ieri sera e della Basilica Santuario del Carmine Maggiore che rappresenta una delle più grandi e straordinarie basiliche di Napoli. 

Risalente al XIII secolo, oggi è un esempio unico del Barocco napoletano; si erge in Piazza Carmine a Napoli, in quella che un tempo era la Piazza del Mercato, teatro dei più importanti avvenimenti della storia napoletana, infatti Il popolo napoletano ha l'abitudine di usare l'espressione pittoresca: -"Mamm ro' Carmen", ovvero "Mamma del Carmelo", proprio per indicare lo stretto legame con la Madonna Bruna.
Rispetto alle classiche immagini della Madonna che siamo abituati a vedere, questa Madonnina detta appunto 'Bruna' viene raffigurata con la pelle più scura del solito; la tradizione racconta che alcuni monaci, fuggendo la
persecuzione dei saraceni in Palestina, venendo in Napoli, 
portarono un'immagine della Madonna da essi venerata sul
Monte Carmelo, culla del loro ordine. Vi era in Napoli, presso la marina fuori la città, una piccola cappella  dedicata a San Nicola che fu concessa ai monaci, che da allora vi si insediarono e collocarono l'immagine della Madonna in un luogo detto la grotticella.

Per i più curiosi c'è anche l'episodio del" Crocifisso miracoloso":
Il miracolo del crocifisso è legato allo scontro tra i due casati, nel secolo XV, AngioiniAragonesi, per il dominio di Napoli. 
In quel tempo a Napoli dominava Renato d'Angiò, il quale aveva collocato le sue artiglierie sul campanile del Carmine, trasformandolo in vera fortezza, quando Alfonso V d'Aragona assediò la città, ponendo l'accampamento sulle rive del Sebeto, nelle vicinanze dell'attuale Borgo Loreto.
Il 17 ottobre 1439, l'infante Pietro di Castiglia fece dar fuoco a una grossa Bombarda detta la Messinese, la cui grossissima palla, (ancora conservata nella cripta della chiesa), sfondò l'abside della chiesa e andò in direzione del capo del crocifisso che, per evitare il colpo, abbassò la testa sulla spalla destra, senza subire alcuna frattura. Il giorno seguente, mentre l'infante Pietro dava di nuovo ordine di azionare la Messinese, un colpo partito dal campanile, dalla bombarda chiamata la Pazza, gli troncò il capo.
Re Alfonso tolse allora l'assedio, ma quando, ritornato all'assalto nel 1442, il 2 giugno entrò trionfalmente in città, il suo primo pensiero fu di recarsi al Carmine per venerare il crocifisso e, per riparare l'atto insano del defunto fratello, fece costruire un sontuoso tabernacolo. 
Questo però, compiuto dopo la morte del Re, accolse la miracolosa immagine il 26 dicembre del 1459. Da allora, l'immagine viene svelata il 26 dicembre di ogni anno e resta visibile al gran concorso di fedeli per otto giorni, fino al 2 gennaio. La stessa cerimonia si ripete nel primo sabato di quaresima per ricordare l'avvenimento del 1676, in cui Napoli fu risparmiata da una terribile tempesta, sedata secondo la leggenda popolare dall'intercessione del crocifisso svelato in via eccezionale per l'occasione nefasta.

Nel 1766 fu alquanto modificato e innalzato così come ancora oggi lo si ammira.

Il campanile:

Fu costruito contemporaneamente alla chiesa, di esso si parla la prima volta nel 1439, durante la guerra tra Angioini e Aragonesi. Più volte danneggiato e ricostruito assume l'aspetto attuale nella prima metà del XVII secolo. I primi tre piani sono costruiti (partendo dal basso) nello stile ionico, dorico e corinzio, e si devono all'architetto Giovan Giacomo Di Conforto.  In cima troneggia la croce, su di un globo di rame del diametro di 110 centimetri. L'intera struttura è alta 75 metri e risulta essere il campanile più alto di Napoli. 

Il 15 luglio di ogni anno, il Campanile viene coperto di fuochi d'artificio e alle 22:00 in punto viene 'incendiato' ovvero ricoperto di luci e fuochi pirotecnici, in ricordo della salvezza della Madonna che accorre in aiuto nel momento del pericolo, spegnendo le fiamme che divampano sul campanile, dando un senso di appartenenza filiale.
Continua ad essere sentito da tanti, tanta ieri sera la folla per la Festa del Carmine, che riconoscono in esso un buon segno  e che, se dovesse venire meno, forse farebbe smarrire una parte dell' identità della tradizione popolare.
Uno spettacolo straordinario ed emozionante che vi garantisco riesce ancora ad emozionarmi ogni anno.

Se ve lo siete perso, segnate sul l'agenda questa nota e l'anno prossimo venite a Piazza Mercato, per vedere questo magnifico spettacolo!















L'incendio_

















Special Thanks 

to

Angela Acanfora PHOTOGRAPHER








tr.

Today is July 16 in honor of the feast of Our Lady of Mount Carmel, you want to tell the party to which we of On Magazine we were last night and the Basilica del Santuario del Carmine Maggiore which is one of the largest and most extraordinary churches of Naples.

Dating back to the thirteenth century, today it is a unique example of the Baroque Neapolitan stands in Piazza del Carmine in Naples, in what was once the Market Square, the scene of the most important events in the history of Naples, in fact the people of Naples has a habit use of the exclamation: "Mamm ro 'Carmen", just to indicate the close link with the Black Madonna.
Compared to the classic images of the Madonna that we are used to seeing, this Madonna said exactly 'Bruna' is depicted with darker skin than usual, and tradition says that some monks, fleeing the persecution of the Saracens in Palestine, coming in Naples, took a picture of the Virgin Mary venerated by them on Mount Carmel, the cradle of their order. 
In Naples, near the marina outside the city, there is a small chapel dedicated to St. Nicholas, which was granted to the monks, who then settled there and they placed the image of the Madonna in a place called the cave.


For the curious there is also the episode of "miraculous crucifix":
The miracle of the crucifix is ​​related to the clash between the two houses, in the fifteenth century, Angevins and Aragonese, for the domain of Naples.
At that time in Naples dominated Rene d'Anjou, who had placed his artillery on the bell tower of the Carmine, transforming it into a real fortress, when Alfonso V of Aragon besieged the city, setting up camp on the banks of the Sebeto, in the vicinity of 'current Borgo Loreto.
On 17 October 1439, the Infante Peter of Castile had set fire to a large Bombard known as the Messina, whose very big ball (still preserved in the crypt of the church), smashed the apse of the church and went towards the head of the crucified that, to avoid the blow, he lowered his head on his right shoulder, without suffering any fracture. The next day, while the infant Peter gave to operate the new order of Messina, a shot from the left bell tower, the bomb called the Mad, the severed his head.
King Alfonso then took off the siege, but when he returned to the assault in 1442, on 2 June he entered the city in triumph, his first thought was to go to Carmine to venerate the crucifix, and to repair the insane act of the deceased brother , built a sumptuous tabernacle.
However, this is made after the death of the King, received the miraculous image on 26 December 1459. Since then, the image will be unveiled on December 26 of each year and remains visible to the great concourse of the faithful for eight days, until January 2. The same ceremony is repeated on the first Saturday of Lent to commemorate the event in 1676, when Naples was saved from a terrible storm, according to popular legend quelled by the intercession of the crucified revealed exceptionally disastrous for the occasion.
In 1766 it was somewhat modified and raised as well as still today one admires.

The bell tower:
It was built together with the church, it is spoken the first time in 1439, during the war between the Angevins and Aragonese. Damaged and rebuilt several times assumed its present appearance in the first half of the seventeenth century. The first three floors are built (from the bottom) in the Ionic, Doric and Corinthian, and you have the architect Giovan Giacomo Di Conforto. At the top stands the cross, on a copper globe with a diameter of 110 centimeters. The entire structure is 75 meters high and is the tallest spire in Naples.

On 15 July of each year, the Bell Tower is covered with fireworks and at 22:00 o'clock is 'burned' or covered with lights and fireworks, in memory of Our Lady of Salvation that comes to help in time of danger, extinguishing the flames which flare up on the bell tower, giving a sense of belonging branch.
Continues to be felt by so many, so last night the crowd for the Feast of Mount Carmel, who recognize it as a good sign and that, should it be lost, perhaps would lose a part of the 'identity of the folk tradition.
An extraordinary and exciting that I guarantee it still manages to excite every year.


If you missed it, mark your agenda this note and next year you come to Market Square, to see this magnificent show!

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