mercoledì 25 febbraio 2015

I sogni son desideri? Ce lo racconta SILVIO MUCCINO che a Napoli presenta il suo nuovo film" Le leggi del desiderio"




E' stato uno dei miei idoli da adolescente, ricordo che quando stavo al liceo, attraversando uno dei tanti periodi no con il fidanzatino dell'epoca, vedevo e rivedevo il suo film " Che ne sarà di noi" di Giovanni Veronesi film in cui lui era protagonista e nel quale mi rispecchiavo molto...
Occhi azzurro cielo, sorriso sincero e volto angelico, i suoi occhi si sono incrociati con i miei mentre di corsa scendevo le scale per andare al bagno prima che iniziasse la conferenza stampa (eh si purtroppo dovevo fare la pipì, dopo due ore seduta per assistere alla prima del suo nuovo film !"Le leggi del Desiderio)...e li l'ho ri-amato come al liceo...
Parlo di SILVIO MUCCINO, lo so non è uno dei più belli attori italiani, anzi a molti non piace, in primis a mia sorella, che mi prende in giro, dal liceo perchè, poverina, costringevo anche lei a vedere e rivedere, quel mio amato-odiato da lei film.

 Il 23 febbraio presso il cinema Metropolitan di Napoli, sonostata alla conferenza stampa e proiezione esclusiva del nuovo film di Silvio Muccino “Le Leggi del Desiderio”, scritto a due mani con Carla Vangelista e in uscita nelle sale  il 26 febbraio 2015.
Silvio Muccino finalmente, dopo 4 anni di silenzio, ritorna alla regia e a recitare nel ruolo di protagonista al fianco di un cast d’eccezione: Nicole Grimaudo, Maurizio Mattioli, Carla Signoris , Luca Ward, Carlo Valli, Tiziana Cruciani, Gianni Ferreri e tanti altri.
Una storia che fa riflettere, una storia che ripercorre i desideri della società attuale: l’amore – il piacere – il successo – il potere, i desideri più ambiti dal genero umano e per i quali ognuno di noi è disposto a fare tutto pur di ottenerli, ma che  alla fin fine non ti appagano veramente ma ti aiutano però a capire quanto sia più importante essere rispetto all’apparire. Ogni giorno, per riuscire a ottenere l’oggetto del nostro desiderio, modifichiamo noi stessi e la nostra realtà, o perlomeno, cerchiamo di farlo, secondo Giovanni Canton il carismatico e life coach  motivazionale interpretato da un brillante Silvio Muccino e protagonista di questa storia, ispirato ad  Anthony Robbins, un vero motivatore, che tramite un talent e delle tecniche precise ricerca persone comuni da aiutare per il raggiungimento dei propri desideri, sia esso il piacere, il lusso, il potere, il successo o l’amore.


Io sono della filosofia dei Rolling Stones, – dichiara Silvio Muccino – che sostenevano: non puoi sempre avere quello che desideri, ma potrai avere ciò di cui hai bisogno, e questo per me è il cuore del film e del concetto che intendevo trasmettere. Il mio personaggio (Giovanni Canton)  è molto diverso dal mio essere- aggiunge Muccino –  ho vestito per la prima volta i panni di qualcun altro, ho ballato, ho fatto tutto un duro  lavoro di  voce e di attitudine nel personaggio e per renderlo realistico alla platea. C’è da dire che sono nel mondo del cinema da quando avevo 16 anni e conosco molto bene quelle maschere, i miei personaggi spesso diventavano i miei vestiti, tatuati addosso non tanto per me ma anche per le persone che si riconoscevano in quei personaggi e in quei ruoli… e man mano che  andavo avanti ho sentito il bisogno di fermarmi e di capire chi ero io privo di quei vestiti e mi sono dovuto spogliare del cinema. Ho sentito l’esigenza di far uscire il cinema dalla mia vita per un po’ e di entrarci io, veramente… è stato un ritorno molto importante a me stesso… Quindi il percorso  di Canton, è molto vicino al mio essere e questo suo tornare piano piano alle sue fragilità grazie al personaggio di Matilde (Nicole Grimaudo) e attraverso di lei si riconosce, involontariamente e scopre la sua reale indole e voglia di essere.” Per quanto riguarda i talent show, credo che in un momento di crisi come questo, siano una scorciatoia o di una corsia preferenziale  da intraprendere per mostrarsi, non siano da demonizzare ma un elemento in più… Penso solo che se hai talento non puoi mentire, e pure se non ce l’hai non puoi mentire più di tanto perché prima o poi mostri ‘la corda’, quindi sta nelle mani dell’artista il segreto del controllo dello strumento del talent.”


Ad accompagnare Silvio Muccino alla conferenza, la coo-protagonista e brillante Nicole Grimaudo, che ha tenuto a precisare l’importanza delle proprie esperienze di vita, anche quelle brutte, quelle comiche “alla bridget jones, come il suo personaggio adotta“- che aiutano la persona a crescere e a scegliere di essere più forte e migliore nella vita di tutti i giorni.
Avrei voluto trattenermi ancora un pò con lui, ma non per fare chissà che, ma per capire realmente come è lui, se un pò di lui c'è davvero nei suoi personaggi o è solo finzione e capire se all'epoca mi sono innamorata di lui o del suo personaggio...
Sono sicura che ci rincontremo e spero di non riemozionarmi troppo stavolta! XD






Angela Acanfora

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