sabato 26 settembre 2015

#FESTIVALDELL'ORIENTE: Arriva a Napoli la festa dei colori




Amarcord di emozioni, per il Festival Dell'Oriente che dopo il successo di Milano, Torino, Roma è arrivata anche a Napoli, culla di tante culture. 
Il festival si è tenuto presso la Mostra D'oltremare, Napoli per due week-end, dal 17 al 19 e dal 27 al 29 settembre e ha raggiunto più
di 5.000 visitatori.
L'Oriente protagonista del Festival, lo si è potuto sentire ovunque!  Assaggiare, nei tanti piatti proposti, annusare per i profumi di spezie e oli, vedere nelle meravigliose performance delle danzatrici orientali, udire, per le magiche musiche che hanno accompagnato tutto il percorso fieristico.
Insomma, una festa multi-sensoriale, che ha visto il suo picco nelle giornate del 18 e 28 settembre, dove è stata organizzata la festa HOLI, un vero e proprio festival che si tiene in primavera dedicato ai colori e all'amore. Si tratta di un'antica festa religiosa induista diventata popolare non solo nel mondo indu, ma anche in molte parti dell'Asia meridionale e anche al di fuori dell'Asia.
È osservata principalmente in India, Nepal e nelle zone del mondo con significativi gruppi di popolazioni di origini indiane. La festa ha avuto uno sviluppo in America del Nord ed Europa come celebrazione della primavera, dei colori e dello scherzo.
La festa si inaugura con l'accensione, la notte prima del giorno Holi, di un falò che prende il nome di Holika Dahan, dove Holika è il nome di un demone delle scritture Hindu e Veda. La mattina del giorno dopo la festa esplode in un carnevale di colori, giochi, danze e canti. L'Holi è spesso celebrato all'avvicinarsi dell'equinozio di primavera in un giorno di plenilunio. La data del festival, quindi, non è fissa ma varia ogni anno a seconda del calendario induista e del calendario gregoriano.

I significati del festival sono la vittoria del bene sul male, l'arrivo della primavera, l'addio dell'inverno, l'incontro con gli altri, la voglia di giocare, ridere, dimenticare i dolori, perdonare e consolidare le relazioni, elementi che non sono di certo mancati in quest'edizione napoletana, il cui pubblico si è dimostrato aperto e coinvolto alle tradizioni dell'Est.


Ecco alcuni scatti del Festival:

PHOTO ANGELA ACANFORA

MARIO BARBARINO



































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