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giovedì 20 dicembre 2018

Chore dona i suoi raccoglitori allo Sportello Salva, servizio attivo nel contrasto alla violenza sulle donne

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Si è tenuto martedì 18 dicembre, l’incontro con il brand Chore di Dario Varsalona e Antonella Tarallo a sostegno dello sportello S.A.L.V.A.  che agisce contro la violenza sulle donne. Durante l’evento “C’è posta per noi” presso “Casa di Tonia” sono stati donati 6 delle scatole-raccoglitori proprio per sostenere le donne vittime di violenza.

I raccoglitori fungeranno da “cassette postali”, che le donne vittime di violenza potranno utilizzare per inserire messaggi di denuncia di abusi subiti e per effettuare richieste di aiuto.

Le scatole-raccoglitori saranno inserite all’interno di punti strategici: bar, mercerie, farmacie, etc. del territorio che comprende la III Municipalità del Comune di Napoli, in particolare nel quartiere Sanità.

Durante l’Incontro è stato presentato il progetto “S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia”, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un’ATI composta dalle Associazioni CORA Napoli Onlus, Arcidonna Napoli onlus , Salute Donna e A ruota libera, che hanno un’esperienza ventennale nella conduzione di centri anti violenza e case per donne in difficoltà.

Il progetto ha il fine di potenziare l’offerta dei servizi atti a fornire un aiuto concreto, intervenendo principalmente nel sostenere l’autonomia lavorativa e alloggiativa delle donne che hanno intrapreso il difficile percorso della fuoriuscita da una situazione di violenza.

Sono intervenuti durante il dibattito: Carla Capaldo e Giuseppe Cantore dell’associazione “C.O.R.A. Onlus”, Clara Pappalardo per “Arci Donna”, l'Assessore alla Legalità della III municipalità del Comune di Napoli, Carmela Sermino, la consigliera Regina Aluzzi e Roberta Zasso per l'associazione “A Ruota Libera”.

Ad impreziosire l’evento è stata l’attrice napoletana Francesca Romana Bergamo reduce dalla seconda stagione de “I Bastardi di Pizzofalcone”.

Un’esibizione che ha emozionato l’intera platea presente all’iniziativa.

La performance, dal titolo “C’era una volta una donna. Ora non c’è più, ma forse tornerà.”, è un percorso che prende spunto dai racconti degli speed date raccolti in “Estratti di anime femminili”, un volume sulla violenza di genere a cura delle giornaliste Francesca Saveria Cimmino e Carolina Fenizia.

“Ringraziamo le associazioni S.A.L.V.A. e la Casa di Tonia per aver accolto la nostra richiesta di collaborazione- affermano i titolari del brand CHORE- a favore di un progetto encomiabile a favore dell'autoaffermazione delle donne vittime di violenza. Siamo grati inoltre, per aver compreso la nostra volontà di conferire a CHORE lo spessore di un messaggio legato ad una tematica sociale che ci sta particolarmente a cuore.

Il nostro brand è concretamente un progetto che ha come fulcro un fiore, una rosa. Da sempre, la letteratura, così come la musica ha metaforicamente accostato la donna alla bellezza e alla delicatezza dei fiori, per tale motivo abbiamo ritenuto inevitabile proporci a suffragio di questa iniziativa.

Per concludere, una citazione di Gandhi, cruda ma carica di un messaggio di speranza, recita: "Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... ma non può contenere la primavera".

Parole che devono stimolare la forza tenace- concludono poi- che è insita nella natura di ogni donna, a non soccombere ai soprusi di piccoli, spregevoli esseri.”

Brand partenopeo contro la violenza sulle donne

Chore nasce per rendere eterni gli eventi importanti delle persone, attraverso un contenitore di oggetti che regalano sensazioni, emozioni e “finest moments”.

Il nome Chore nasce dal napoletano “ciore” e indica un oggetto capace di germogliare in tante forme diverse, che contengono simboli di bellezza, eleganza e amore.

Un’intuizione nata da una profonda amicizia tra due giovani imprenditori partenopei: Antonella Tarallo, energica e intraprendente, giovane imprenditrice partenopea, da oltre quindici anni è ormai un elemento portante dell’azienda di famiglia, la New Tarallo Group con sede a Castellammare di Stabia.

Da anni questa è una realtà leader nell’ambito della vendita all’ingrosso di accessori e allestimenti, un punto di riferimento per operatori e addetti all’organizzazione di eventi esclusivi e finemente personalizzati.

Dario Varsalona, nato e cresciuto nel cuore palpitante della Napoli del centro storico, condizione che ha certamente influenzato l'aspetto eccentrico ed eclettico del suo personaggio, si è dimostrato un giovane talento nel settore dell'event management.

Dopo vari percorsi formativi e anni di frequentazione delle “botteghe” dei più famosi “artigiani”del wedding, da tempo ormai, ha intrapreso il suo cammino individuale firmando personalmente l’ideazione e la progettazione di numerosi eventi, dimostrandosi una sorprendente rivelazione.

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FOTO CREDIST: Fly Up


domenica 26 maggio 2013

La Coca Cola dopo 127 anni Cambia Logo!





Dall’8 maggio ad agosto 2013 è l’Italia a farsi notare per un’iniziativa assolutamente  unica nel mercato europeo per il brand Coca Cola. L’ iniziativa consiste in una campagna di personalizzazione, “Condividi una Coca-Cola”, con la quale saranno messe sul mercato 350 milioni di lattine e bottiglie (di Coca-Cola, Coca-Cola light, Coca-Cola Zero) prodotte nei 7 stabilimenti Coca Cola che si trovano in Italia, che porteranno, al posto del logo Coca Cola, i 150 nomi di battesimo più diffusi in Italia, oltre ai nomi generici più diffusi (“mamma”, “amico”, etc.) e i modi di dire più popolari soprattutto tra i teenager (“la VIP”, “il genio”, etc.)

L’iniziativa ha preso il via nel giorno del 27° anniversario dell’azienda ed è unica anche perché in questi 127 anni di storia la Coca Cola ha apportato cambiamenti culturali (come la teoria che attribuirebbe il cambio colore da blu a rosso del vestito di Babbo Natale rosso dopo l’utilizzo in una campagna pubblicitaria firmata proprio Coca Cola), ma non ha mai cambiato la propria identità visiva. Ma allora perché farlo proprio ora? Sicuramente per avvicinarsi ai propri clienti, come per ringraziarli, perché sono loro che in realtà hanno portato al successo dell’azienda. L’idea nasce di certo anche dal desiderio di essere sempre più vicini al pubblico, di coinvolgerlo sempre più. E allora quale modo migliore di invitarlo a cercare la confezione di Coca Cola personalizzata più adatta a sé, da collezionare o da regalare ad amici e familiari? “Condividi una Coca-Cola” rende poi protagonisti della campagna soprattutto i giovani che, si sa, sono i migliori consumatori della bevanda!

E anche sulla rete si innescherà un meccanismo di coinvolgimento nella campagna e condivisione dell’iniziativa non da meno, utilizzando l’hashtag#condiviunacocacola su social come Twitter edInstagram o personalizzando la propria lattina virtuale utilizzando una specifica App e caricando foto del proprio “momento Coca Cola” sul sito ufficiale Coca Cola. Nel corso del tour estivo Coca Cola sarà poi possibile anche ricevere la propria lattina personalizzata con un nome a scelta non trovato tra quelli già realizzati.



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Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...