lunedì 26 novembre 2012

PRO STREET NAPLES!


<<PRO STREET NAPLES&theCities!>>







Se  pensi già a una scarpa e hai timore a fare il salto per continuare a leggere…beh ti sbagli. 
Non si parla di sneakers, ma di sport, attività e celebrazioni!
Pro Street è il nome del nuovo progetto, il gioco che celebra la creatività originale dei quartieri delle maggiori città europee invitando tutti a mostrare le proprie movenze e i propri esercizi.
Dall’inizio di settembre, Converse sta portando Pro Street in sette città europee con culture molto diverse tra loro, entrando nei quartieri di Londra, Parigi, Madrid, Berlino, Amsterdam, Milano e Napoli.
Il progetto consiste nel piazzare in alcuni dei luoghi di queste città delle telecamere, che serviranno a riprendervi e a dimostrare al mondo quanto la strada sia veramente il vostro terreno naturale d’espressione.
Ballerini, skaters, rappers, giocatori di basket, ma non solo: chiunque può esprimersi come preferisce.
La creatività di chiunque voglia partecipare ed esibirsi. Le telecamere a Milano si trovano in Gratosoglio, Lampugnano, Parco Lambro e Parco Sempione. I video verranno poi uploadati sul sito di PRO STREETS :www.prostreets.com.
I partecipanti e i loro amici potranno rivedere e promuovere i video preferiti online, e alla fine del gioco Converse festeggerà le città, i quartieri e i partecipanti che avranno dimostrato di possedere il talento più speciale.
Pro Streets nasce dalle sneakers Converse Pro Leather e dagli innovatori che le indossano.
Come il primo modello di moderne scarpe da basket rese note in tutto il mondo nel 1976 da alcuni dei più grandi giocatori di basket di allora, incluso Julius “Dr. J” Erving, le Pro Leather sono conosciute e riconosciute non solo per la loro vita sui campi sportivi ma anche per la più ampia street culture che le circonda.
L’ultimo modello di Pro Leather continua a riflettere in ogni città del mondo questo vibe di creatività individuale. Dallo sport all’arte, alla musica e allo stile, le Pro Leather Suede celebrano la cultura nata per strada, che ispira i movimenti degli innovatori di oggi a lasciare un’impronta veramente unica.
NAPOLI*>



martedì 20 novembre 2012

VITRIOL, ultimo film con cast tutto Napoletano!






Napoli, giorni nostri. L’avvincente ricostruzione di una vera ricerca documentaristica sulla Napoli esoterica degli ultimi due secoli del secondo millennio. Lola e Davide intraprendono un ambiguo cammino all'interno della loro città, fatto di scoperte archeologiche, discese in cunicoli sotterranei e ritrovamenti misteriosi. Tutto alla ricerca di un antico ordine occulto fondato dal principe alchimista Raimondo de Sangro, l'Ordine Osirideo Egizio. Quando ci si addentra in oscuri enigmi l'unica fonte di luce è "se stessi": V.I.T.R.I.O.L.

Vi faremo sapere se ne vale la pena andare a vederlo!!
STAY TUNED!


tr.
Naples today. The fascinating reconstruction of a real documentary research on the Naples esoteric of the last two centuries of the second millennium. Lola and David engage in an ambiguous way within their city, made of archaeological discoveries, descended into underground tunnels and finds mysterious. All in search of an ancient occult order founded by Prince alchemist Raimondo de Sangro, the Order of Osiris Egyptian. When we enter the dark riddles the only source of light is "self": VITRIOL

We will let you know if it's worth it to go see it!
STAY TUNED!




giovedì 8 novembre 2012

MAISON MARTIN MARGIELA PER H&M, TUTTI I PEZZI E... I PREZZI!


       



               
Maison Martin Margiela per H&M

Dopo tante attese e pubblicità un anno prima o quasi il 15 novembre nei negozi H&M di tutto il mondo e online, sarà presentata l'attesa collezione nata dall'incontro tra il colosso svedese della moda low cost e la misteriosa griffe dall'appeal superintellettuale MARTIN MARGIELA.

Considerato un nome di riferimento nel campo della moda d'avanguardia, lavora sul concetto della decostruzione degli abiti per dare loro nuovi significati, rifacendosi alla libertà sartoriale degli anni '70 piuttosto che allo standard conservatore degli anni '80 in cui inizia la sua carriera e privilegiando la creatività e il recupero anziché seguire un'idea di moda come lusso e ostentazione. 

Decostruzione degli abiti significa ad esempio tagliare e rimontare insieme parti di abiti vecchi, mettere in mostra fodere e parti interne, staccare e rimontare le maniche in modo nuovo. Questa concezione riprende ed amplia la pratica del punk e dello street style del tagliare e strappare t-shirt e jeans. I colori dominanti nelle sue prime collezioni sono colori potenti come il nero, il bianco e il rosso.

Ha svolto i suoi studi presso la Royal Academy of Fine Arts ad Anversa fra il 1977 e il 1980. Ha lavorato dapprima come designer freelance, in collaborazione con stilisti come Jean-Paul Gaultiere, dal 1988, su collezioni proprie.

Ha collaborato con molti artisti di fama mondiale tra cui , la pop star italoamericana Lady GaGa.

Lo ritroviamo oggi con questa sorprendente collaborazione con il brand low cost H&M che ci regalerà la realizzazione di un piccolo sogno per le fashion addicted, ovvero avevre nei nostri armadi un capo firmato dal superintellettuale Martin.

martedì 16 ottobre 2012

Joji Kojima Jewelry

Joji Kojima Over-the-top dei glamour designer in Giappone, crea una serie di gioielli macabri!

Non contento del solo e semplice semplice modo di intendere il "macabro", Joji basa le sue creazioni pesantemente ingioiellate, su riferimenti barocchi e over-the-top del feticismo, con un tipo di lavorazione artigianale di solito riservata.La sua produzione spazia molto da catena d'oro sfavillante a muso di coniglio e cappelli fatti di denti cristallizzati.

Nato in California, Kojima ha studiato graphic design alla Tama Art University, affinando il suo talento mentre assisteva il marchio moda, Yoshiko Creation Paris.
Il brand diventa importante quando Lady Gaga ha fatto un'apparizione ospite su Music Japan indossando un copricapo nero a ombrello di Yoshiko dal titolo "B-612" (dalla raccolta Le Petite Prince)." Più tardi quando Kojima introdusse il brand all'Hotel Gluttony, la celebrità Lady Gaga aiutò a catapultarlo nel successo,
indossando la sua maschera di maglia di catene sulla copertina del suo album "The Fame Monster".





venerdì 12 ottobre 2012

Vans Campbell Rulez!




Ogni giorno mi stupisco più innovazione nelle calzature. Non si dice perché ha subito una notevole evoluzione nello stampaggio scarpa e forma, che è sicuramente quasi tutta composta, ma continuano a sorprendere in tutta comodità e, soprattutto, l'estetica. Oggi abbiamo visto scarpa stampa tutti i colori possibili e tutto, e oggi dobbiamo aggiungere a questi un altro .
Il famoso marchio Supreme ha realizzato una nuova collezione di scarpe per le Vans marchio sotto il nome dellacollezione Vans Campbell Soup, che, come dice il nome, si ispirano al mitico quadro di Andy Warhol lattine di zuppa Campbell, che molti li porterà ai loro figli.

Vans Campbell's Soup Collection
All'interno di questa piccola linea abbiamo trovato due tipi di calzature. Come ben si vede nelle immagini, sono realizzati in due modelli: la sneaker classica da un lato e dall'altro la scarpa alta alla caviglia per coloro che preferiscono andare con la scarpa più legata al piede. Inoltre, all'interno di queste due diverse versioni si possono trovare due colori: bianco e nero e se modificare l'aspetto della scarpa solo bisogno di cambiare il colore dei lacci.
Non sono ancora in vendita ma si prevede di lanciare in primavera ed estate di quest'anno.


tr.




Every day I am amazed more innovation in footwear. You do not say because it has undergone a remarkable evolution in the shoe molding and form, that is certainly almost all made up, but continue to surprise in comfort and, above all, aesthetics. Today we saw shoe prints all possible colors and everything, and now we must add to these another.


The famous brand Supreme has designed a new collection of shoes for the Vans brand under the name of the collection Vans Campbell Soup, which, as the name suggests, are inspired by the mythical picture of Andy Warhol's Campbell's soup cans, which many will take them to their sons.


Vans Campbell's Soup Collection

Within this small line we found two types of footwear. As we can see in the pictures, are available in two models: the classic sneaker from either side of the high ankle shoe for those who prefer to go with the shoe tied to the foot. Moreover, within these two different versions can be found in two colors: black and white and whether to change the look of the shoe just need to change the color of the laces.

Are not yet for sale, but is expected to launch in the spring and summer of this year.




mercoledì 26 settembre 2012

_Meeting Giuseppe Greco _



Giuseppe Greco, classe '79, napoletano, il suo approccio alla fotografia inizia a 6 anni. Successivamente matura questa passione grazie anche agli studi in Architettura.
 Attualmente collabora  con diverse agenzie italiane ed estere; GETTY IMAGES, SIMEPHOTO e CUBO IMAGES.
Sono stati pubblicati suoi scatti  in diverse  riviste italiane specializzate nel settore dei viaggi e fotografia di interni come: Bell'Italia, Tu Style, Io Donna, Donna Moderna, Yacht & Sail, Atmosfere d'Italia.
É senza dubbio uno dei nostri fotografi italiani preferiti e non ci siamo fatti scappare l’opportunità di fargli qualche domanda sul suo lavoro e sui prossimi progetti che lo vedranno protagonista. Ecco cosa ci ha raccontato.



- Che cos'è per te la fotografia.

Per me la fotografia e' raccontare attraverso immagini storie,emozioni,passioni.La fotografia credo che semplicemente sia un racconto della realta' che ci circonda,e chi sa fotografare,sa dire,parlare attraverso un 'immagine.


- Qual è stato il primo corpo macchina utilizzato e l'attuale.

Il primo corpo macchina usato e' stata una 400d Canon, attualmente lavoro con una Canon Eos 5d ed una 5d Mark II.


- Quali ritieni siano i principali elementi della tua ricerca, del tuo stile.
I principali elementi dei miei lavori sono il paesaggio in chiave onirica e minimalistica e le geometrie che ricerco assiduamente nei miei lavori. 
Credo che con le immagini si deve cercare di raccontare e rappresentare tutto ciò che ci circonda con uno stile che sia riconoscibile e attragga l'attenzione di chi guarda. Accetto sempre con autocritica un giudizio negativo in quanto ritengo che dai pareri negativi si debba partire per migliorarsi sempre.


-Negli allestimenti delle tue mostre ti rivolgi spesso anche ad altri professionisti : un bravo fotografo, dunque, è anche capace di lavorare in équipe?
Per quanto concerne una mostra o un allestimento cerco di curare per quanto possibile tutti gli aspetti,ma a volte mi e' capitato di rivolgermi anche ad altre professionalità per degli aspetti specifici; in ogni caso credo che in questo caso possa essere appropriato un lavoro di equipe.


- Cosa pensi del momento attuale della fotografia? Da una parte, sembra conquistare sempre più spazi di visibilità, le mostre, attirano migliaia di visitatori. Dall'altra, si fa la solita fatica nel lavoro quotidiano: le immagini guidano spesso le scelte delle riviste, ma i budget, dicono, sono quelli che sono. Tu cosa pensi.
Il momento che stiamo vivendo per quanto concerne la fotografia e' molto complicato,e questo naturalmente non sono io a dirlo,tutti ormai possono accedere facilmente alla fotografia,e questo in realta' credo sia positivo,ma troppo spesso ormai si vedono troppi fotografi e poche fotografie.
Bisognerebbe che ci sia maggiore autocritica e piu' richiesta di professionalità anche da parte dei fruitori.




- Poi c'è la committenza privata o pubblica. Qual è la tua esperienza.

Riallacciandomi al discorso di prima dico che la committenza potrebbe far cambiare la storia,ma purtroppo non e' così.

Spesso e volentieri si cerca di speculare su giovani inesperti e poco professionali svilendo purtroppo la professione.


- A quale gruppo o generazione di fotografi, se ce n'è uno/a, pensi di appartenere. Riconosci qualche maestro, qualche modello di riferimento?

Non credo di poter dare una definizione di gruppo o generazione di fotografia  cui appartengo,ma come riferimenti da citare credo ci siano Steve McCurry che ritengo il migliore fotografo in senso assoluto,George Steinmetz per le sue immagini aeree.


- Quanto è importante per te la tecnica.
La tecnica, non credo sia indispensabile per poter raccontare e quindi fotografare, anche se tutto e' cambiato col digitale, come nella realta', tutto va in modo piu' veloce e tutto si racconta probabilmente in modo diverso. 
Credo che un buon mix di sensibilita' e tecnica sia l'optimum.



   - Prediligi il bianco e nero, ma usi anche il colore...o viceversa?

Nei miei lavori prediligo decisamente “il colore”, ma non disdegno di usare il bianco e nero qualche volta, dipende dal lavoro.





- Tra i tuoi lavori, quale ti piace citare in particolare.
In particolare tra i lavori che preferisco di sicuro ci sono come gia' ho accennato in precedenza, quelli di paesaggio e nello specifico una serie di lavori sul mare d'inverno.





- Utilizzi solo le potenzialità del digitale o usi anche la pellicola?
Prediligo per il mio lavoro il digitale e uso anche polaroid. No, pellicola non ho ancora avuto approcci. ho da subito approcciato con una digitale...


 - A cosa stai lavorando adesso.
In questo periodo sto progettando una mostra che faro' in inverno sulla mia isola (Ischia) e ad un progetto di foto paesaggistica con polaroid.
















 

    Contacts:

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...