sabato 2 febbraio 2013

Hillier, the Pink lake.

Lake Hillier è un lago dell'Australia occidentale immediatamente riconoscibile per il suo insolito colore: il rosa. Le ragioni di tale particolare tinta sembrano rimanere al momento misteriose. Lake Hillier è situato sull'isola di Middle Island, la più grande all'interno dell'arcipelago australiano denominato Recherche e formato da almeno 100 isole, nelle vicinanze di Cape Arid.

Si tratta di un lago salato privo di affluenti situato a 600 metri dall'oceano e separato da esso da una stretta striscia di terreno. La sua forma ricorda quella di un'impronta umana che si estende dal limitare della foresta e che ne è separato da una porzione di terreno composta da sabbia e da sale. La vegetazione è composta soprattutto da alberi di eucalipto della specie Melaleuca leucadendra.

Le prime informazioni riguardo a Lake Hillier risalgono al 1802. Il colore rosa delle acque del lago è permanente ed esso si manterrebbe anche nel momento in cui l'acqua viene travasata all'interno di un contenitore. La ragione per la presenza di una simile colorazione non è al momento ancora stata chiarita da parte della scienza.

Gli scienziati hanno comunque già tentato di trovare una spiegazione alla colorazione rosea delle acque del lago. A metà del ventesimo secolo alcuni esperti si sono occupati di studiare e analizzare la composizione delle acque del lago, per comprendere se esse contenessero una particolare sostanza in grado di donare alle stesse l'insolita tonalità accesa. Si è ipotizzato che la colorazione sia dovuta alla presenza di alghe appartenenti alla specie Dunaliella salina.

Tali alghe presentano una colorazione rosso acceso e sono ricche di carotenoidi. La colorazione del lago potrebbe essere dunque imputata alla loro presenza, ma si tratta al momento di una correlazione che non è stata ancora confermata.

Essa potrebbe essere dovuta anche alla presenza di particolari batteri ed alla loro eventuale reazione rispetto alla salinità del lago. Qualunque sia la causa specifica della sua colorazione, Lake Hillier rimane una meraviglia della natura da ammirare almeno in fotografia.





lunedì 28 gennaio 2013

Cosa ci fa un Gremlin sulla cattedrale?


Cosa ci fa un Gremlin sulla cattedrale?



Per aggiornare la chiesa della Chapelle de Bethléem a Nantes,
 in Francia, del quindicesimo secolo, lo scultore Jean-Louis Boistel ha aggiunto dei gargoyles molto particolari, tra cui alcuni ispirati alle creature del film Gremlins, un film del 1984, diretto da Joe Dante, su sceneggiatura di Chris Columbus. Steven Spielberg è il produttore esecutivo. Il film oltre ad essere stato un grande successo ha anche ottenuto positivi riscontri da parte della critica, in particolare per il suo perfetto bilancio tra commedia e horror. 
Il giovane Billy riceve per Natale un mogwai di nome Gizmo, un tenero e misterioso animaletto che il padre, uno strambo inventore, ha comprato in un negozio di cianfrusaglie di Chinatown. Le regole a cui attenersi sono:
  • mai esporlo alla luce che lo irrita, in particolare quella del sole, che lo ucciderebbe
  • mai farlo bagnare, altrimenti si moltiplica
  • mai nutrirlo dopo mezzanotte
E' stata davvero un'idea divertente e innovativa da parte di Boistel.

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giovedì 10 gennaio 2013

Pitti, Firenze si veste di Moda.

Anche quest'anno ritorna "Il Pitti Immagine Uomo 2013", che si svolgerà da martedì 8 a venerdì 11 gennaio 2013 a Firenze alla Fortezza da Basso.
Di sicuro è tra le più importanti rassegna di moda e tendenza per uomo al mondo. Quest’anno, come da tradizione, oltre 40 aziende campane proporranno in questa importante passerella internazionale “lo stile” napoletano e campano.

I nomi che alla Fortezza Basso rappresenteranno il 'Made in Campania' saranno tanti e importanti tra i quali, Borriello, Calabrese, Campanile, Errico Formicola, Isaia, Kiton, Mario Portolano, Monetti, Salvatore Piccolo, Tramontano e Zabattigli Capri. Per scelta non parteciperà il famoso brand Harmont & Blaine.
Tantissime le innovazioni nel fashion sistem e immancabile molta ricerca sartoriale in Campania, che ci contraddistingue e con le lavorazioni e i tessuti esclusivi che solo i nostri grandi sarti sanno produrre. Pitti Uomo rappresenta una grandissima vetrina che l’anno scorso ha contato quasi 30.000 visitatori con 21.000 compratori dei quali oltre 7.000 venivano dall’estero. L’esposizione si svolge su una superficie di quasi 60.000 metri quadrati e permette di conoscere la moda uomo dell’autunno-inverno 2013-2014.
Venite a curiosare noi saremo li!
Team On Magazine
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It's back this year "The Pitti Immagine Uomo 2013", which will take place from Tuesday 8 to Friday, January 11, 2013 in Florence, at the Fortezza da Basso. It is the most important festival of fashion in the world for Men.
Traduzione
This year, as usual, more than 40 companies bells propose in this important international catwalk "style" of Naples and Campania.
Traduzione
The brands will represent the 'Made in Campania' will be many important among them,like, Borriello, Calabrese, Campanile, Errico Formicola, Isaia, Kiton, Mario Portolano Monetti, Salvatore Piccolo, and Tramontano Zabattigli Capri. The famous brand Harmont & Blaine will not at the show.
There will many innovations in the fashion system and missed a lot of research tailoring in Campania, that sets us apart and workmanship and unique fabrics that only our tailors know.
Pitti Uomo is a great showcase last year counted almost 30,000 visitors with 21,000 buyers of which over 7,000 were from abroad.
The exhibition takes place on an area of ​​nearly 60,000 square meters and is used to men's fashion for autumn-winter 2013-2014.
Come and look around we will be there!
Team On Magazine.











martedì 8 gennaio 2013

Il calendario delle ragazze del letame

La Fertile Earth Foundation ha rilasciato quello che è forse il più strano calendario del 2013. Si chiama Ladies of Manure...signore di letame, e anche se a priva vista non se ne capisce l’utilità ha una funzione importante. Far conoscere il compostaggio, il letame e la sua importanza.









martedì 11 dicembre 2012

Intervista a Enzo Tedeschi,INTERNATIONAL DJ PRODUCER.




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Oggi vi presentiamo una figura emergente della  "Deep Tech House", conosciuta oramai in giro per l'Europa;
produttore di musica, dj, e ora, proprietario di un' etichetta ,
Enzo Tedeschi, 
nato a Napoli, classe '79, ha girato club, feste, e magazzini underground per quasi 20 anni e numerosi eventi a Napoli, 
in Italia e a Londra, Regno Unito.

 Noi di On Magazine abbiamo avuto la possibilità di fargli alcune domande 
per scoprire meglio la sua personalità e il suo stile.
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tr.
Today we present an emerging figure of the "Deep Tech House", now known around Europe;
  music producer, dj, and now the owner of a 'label
Enzo Tedeschi,
born in Naples, class '79, turned clubs, parties, and underground storage for almost 20 years and numerous events in Naples,
in Italy and in London, UK.

  We On Magazine we had a chance to ask him some questions
to discover more about his personality and his style.


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I. Parlaci un pò degli inizi della tua carriera , dalla tua adolescenza.
-Da adolescente ho frequentato un Istituto Tecnico Commerciale della provincia di Napoli dove ho
lasciato gli studi al quarto anno ed ho iniziato a lavorare in ufficio dell’azienda di famiglia che
attualmente continua a produrre alcune delle piu’ belle scarpe da donna del mondo per uno dei
piu’ grandi stilisti di tutti i tempi di cui ovviamente, non posso fare il nome...
Pur lavorando sodo tutti i giorni sono sempre riuscito a mantenere i miei impegni con la musica,
sono stato sempre costante ed ho speso ogni giorno il mio tempo libero in studio dopo il lavoro,
in compagnia dei miei amici si sempre ed oggi colleghi Salvatore D’Agostino ed Elio Mozzillo aka
"BiteOfire" che voglio ricordare sono apparsi anche sulla compilation Ushuaia Club Mix
dell’estate scorsa nonche’ su diverse note record labels tra le quali voglio ricordare la Classic
Records, Apparel Music e la nuova ITH, formalmente extra nota a tutti come Defected In The
House. Nella seconda meta’ degli anni novanta passavamo la maggior parte del nostro tempo
libero ad ascoltare i vinili che riuscivamo a comprare e cercare di registrare il piu’ bel Mixtape di
tutti i tempi mixando i dischi acquistati che piu’ si erano dimostrati convincenti ai party tra amici e
piccoli club locali, convincenti negli ultimi mesi di ricerca e prove nel mixare.


I. Quando hai capito che la tua passione per la musica era ormai diventata una professione?
-Credo di averlo capito fin da bambino, verso la fine degli anni ottanta ma soltanto dopo molti anni
ho finalmente intrapreso la carriera artistica.
Ho capito che e’ diventata una professione solo quando abbiamo lanciato il progetto No-Attitude
a Londra, e dopo aver attirato l’attenzione dell’industria dei club con il mio primo vero progetto.


I. Come nasci artisticamente e quando?
-Se mi aveste fatto la stessa domanda 10 anni fa la risposta sarebbe stata completamente errata
dato che nonostante facessi già' il dj da diversi anni non ero ancora pronto ad essere un artista
nel campo della musica dance elettronica ma, come tanti giovani, credevo di esserlo.
Sono diventato un artista quando ho capito chi e cosa e' un artista.
Circa 8 anni fa, e dopo aver trascorso un decennio con i miei dischi, mi sono trasferito a Londra
per capire di piu' il meccanismo inquietante dell'industria musicale e solo dopo qualche anno qui
in Gran Bretagna sono riuscito a crescere professionalmente, grazie soprattutto all'aiuto di
esperti del settore.
Fatta questa premessa, credo di essere nato come artista solo 2 anni fa, quando alcuni tra i piu'
grandi promotori di musica dance di città' importanti come Londra, Berlino, Napoli ed Ibiza hanno
cominciato a riconoscermi come tale ed io sono finalmente riuscito a definire il mio sound, o
meglio il sound delle mie dj performance.
Avevo finalmente in mano il mio primo progetto.




I. Qual è stato il tuo primo progetto musicale e/o Etichetta?
-La mia prima ed unica etichetta e' la No-Attitude Recordings, nata nella primavera di quest'anno
dopo aver precedentemente lavorato con delle altre etichette discografiche indipendenti di base
a Londra, dove ho appreso ed applicato le prime nozioni riguardanti questo settore.
Con No-Attitude Recordings proponiamo un sound Deep House.
Tuttavia, ho in programma di incrementare il numero delle uscite presenti sul nostro catalogo
con diverse produzioni che possono essere considerate piu' "Dirty & Tech" ma sempre
mantenendo sonorità Deep.

I. Quali ritieni siano i principali elementi della tua ricerca musica , e del tuo stile?
-Il mio stile musicale e’ "Deep Tech House" ed e’ influenzato soprattutto dal gusto musicale dei
giovani che oggi si affacciano alla scena musicale underground di Londra
la quale offre una vera visone mondiale del panorama musicale e mi permette di ascoltare e
provare tante novita’ in anteprima oltre a vedere la nascita di molti dei trend artistici e di moda
che poi influenzeranno il resto del mondo.
Credo che se dovessi descrivere in percentuale l’etnia di un campione di 100 persone prese a
caso in un noto club di Londra durante una serata di musica elettronica il risultato sarebbe: 45%
Italiani, Spagnoli e Francesi; 30% Britannici; 10% Brasiliani e Portoghesi; 13% Asiatici; 2%
U.S.A. ed Australiani.


I. Cosa cerchi di comunicare a coloro che ascoltano i tuoi pezzi?
-I miei principali obiettivi nel creare musica sono due: il primo e’ quello di comporre le melodie
che mi nascono all’interno. Il secondo e’ quello di ultimarle in modo tale da suscitare l’interesse
del pubblico che ascolta.


I. Come ti comporti innanzi ad un apprezzamento poco gradevole su un tuo lavoro?
-Sono una persona fortunata e la gente mi sorride quindi ad essere sincero, il peggior
apprezzamento che ho ricevuto finora e' stato del tipo: "si bella traccia ma, non e' il mio stile"!
Credo ci sia sempre una parte del pubblico che non preferisce quello che fai e che le opinioni
spesso fredde e crudeli di quelle persone siano molto importanti, ancor piu’ degli apprezzamenti
degli amici, che tante volte si ritrovano a supportare in buona fede il proprio amico artista senza
mai criticare la sua arte quando invece, spesso, una critica costruttiva su un suo lavoro, lo
aiuterebbe nella sua crescita artistica.


I. Cosa pensi del momento attuale della musica?
-Da una parte, sembra conquistare sempre più spazi di visibilità, gli eventi, i locali, attirano
migliaia di utenti, dall'altra, si fa la solita fatica nel lavoro quotidiano: le musiche guidano spesso
le scelte degli eventi, ma i budget, dicono, sono quelli che sono. Tu cosa pensi.
Gli eventi nel mondo sono sempre di piu’ poiche’ oggi nell’industria musicale si guadagna solo
con le serate e non piu’ con la vendta di musica come ormai tutti sanno.

In Italia i promoter di eventi pagano migliaia di euro per artisti che costerebbero invece la meta’
per una performance a Londra e preferiscono non investire anche solo un decimo del prezzo
pagato per un artista famoso per un nome nuovo ed ancora sconosciuto al proprio pubblico.

Solo pochi intenditori purtroppo, solo pochi quelli che ascoltano nuove proposte e che investono
il loro tempo nella vera ricerca di nuovi artisti.
I promoters quindi, dovrebbero guardare a nuovi artisti e budget minori e da parte delle giovani
organizzazioni come la No-Attitude, bisogna lavorare sodo poiche il mercato richiede tanto
lavoro prima che il meccanismo dei bookings per le serate nei club di tutto il mondo sia
accessibile ai nuovi talenti.
Alla No-Attitude Recordings lavoriamo veramente tanto per consentire ai nostri artisti di apparire
agli eventi della capitale inglese come anche siamo apparsi, per il momento solo
occasionalmente, in alcune delle piu’ importanti citta’ del mondo per la musica dance elettronica.
Vorrei ricordare che recentemente la No-Attitude Recordings e’ stata invitata a partecipare
all’evento per l’ottavo compleanno della nota compagnia di eventi londinesi Jaded, con uno
showcase nella Room 3 della magnifica Warehouse chiamata The Sidings in London Bridge,
che ha visto protagonista il nostro nuovo progetto Mustache Wax, insieme agli acclamati
BiteOfire, Sal Goodman, Vincenzo Perez ed eightBitRate mentre nelle altre due sale si
alternavano Ellen Allien, Stephan Bodzin, Speedy J, Raymundo Rodriguez ed altri affermati dj locali.



I. In questi anni stiamo assistendo ad un calo generale degli afflussi nelle discoteche.
Quale secondo te e’ il motivo principale? Avresti una soluzione?
-Il mondo delle discoteche e' cambiato tanto dai tempi dello Studio 54 di New York ai giorni nostri
ed al Berghain/Panorama Bar di Berlino ma, l’esperienza di tanti anni spesi a ricercare le serate
piu’ alternative ed esclusive mi riconduce sempre al concetto fondamentale che secondo me e’
dietro il fascino dell’esclusivita’ di alcune serate di musica nei suddetti club, ed e’ il concetto e
quello di “club”.
Il club e’ quel posto o ritrovo per persone che condividono degli stessi interessi e si ritrovano
appunto per condividere ed approfondire i propri interessi che possono essere relativi alla
conoscenza, all’educazione, alla sperimentazione, alla teoria ed alla pratica di uno o piu’
argomenti e/o soggetti ritenuti di comune interesse in quel dato club. Quello che credo abbiano
in comune il Berghain di Berlino oggi e lo Studio 54 di New York di fine anni 70 e’ propio che
entrambe possono essere ritenute serate “club” ed entrambe con una selezione all’ingresso per
garantire che tutti i “clubbers” all’interno si sentano al proprio agio e circondati di persone con
interessi simili ai propri.
Se mi chiedeste quanti club conosco nel mondo la mia risposta potrebbe deludere le vostre
aspettative di me come un veterano dei club del mondo. Purtroppo non vedo i promoter portare
avanti questo concetto e quindi l’afflusso e l’interesse delle persone diminuisce sempre di piu’
perche’ il “clubbing” se non interessante, diventa noioso.


I. A quale gruppo o generazione di producers musicali, se ce n'è uno/a, pensi di appartenere. 
Riconosci qualche maestro, qualche modello di riferimento?


-Io ascoltavo Giorgio Moroder ed i  Kraftwerk  quando ero un bambino poiche’ i miei genitori
ascoltavano quella musica, come anche dischi di musica degli anni della dolce vita italiana di
Fellini e del grande Elvis.
 Ricordo vagamente la maggior parte delle canzoni classiche 
napoletane come anche quelle di artisti come Rita Pavone e Gianni Morandi, ovviamente la 

Rettore ed il David Bowie italiano, Renato Zero.

 Ricordo persino di suonare al Jukebox Electrica 

Salsa del famigerato gruppo OFF composto dal noto dj e showman Sven Vath e da due dei tre 

membri del gruppo SNAP! Michael Munzing e Luca Anzilotti il cui progetto esplodera con il single 
"The Power."


Tanti riferimenti, molti maestri ma soprattutto ho partecipato attivamente a tanti movimenti
musicali dai primi anni novanta ad oggi, toccando diversi generi dalla musica hip hop e la
dubstep alla musica house e la techno.


I. A proposito di produzioni, qual è la situazione del mercato discografico italiano rispetto a 
quello estero?
Questa e' una domanda per un esperto in matematica statistica, io purtroppo posso parlare di
questo punto facendo conto della mia modesta esperienza e posso dire che trovo che i
produttori italiani da decenni imitano i produttori stranieri e che i pochi che hanno intrapreso una
loro strada come Giorgio Moroder verranno riportati e studiati nei libri di scuola, ma forse solo
all’estero...


I.E ovviamente le tue serate che continuano sia in Italia che all'estero, suppongo?
Giusto poche settimane fa ero in Room 1 del famoso Fabric Club di Londra per WetYourSelf! e devo dire che credo non finira' mai l'emozione che provo davanti ad un grande pubblico… Napoli, Londra, Berlino, molto presto in Portogallo ed ancora Spagna di sicuro come lo scorso mese di Ottobre dove nella citta’ de La Coruna ho trovato un accoglienza degna del grande popolo spagnolo, quale calorosa e sempre pronta alla “fiesta”… 
La scorsa settimana due appuntamenti in Italia, Venerdi 7 Dicembre al WOO! di Napoli con il grande Marek Hemmann che purtroppo per motivi dovuti al maltempo e’ stata rimandata, e Sabato 8 Dicembre sono stato ospite al di Ave Nocturna al Moon Club di Varese un club vero e proprio di circa 200 persone di capienza e che e’ stato magnifico, tanta bella gente ed un’atmosfera che sempre piu’ raramente incontro nei club piu’ grandi.


I. Tu sei più legato alla old school o ti sei fatto influenzare dalla tecnologia.
Il mondo senza la tecnologia non va piu' avanti e se io mi fermassi ai concetti della "Old School"
non credo avrei un futuro sicuro. Continuo a produrre vinile per la mia etichetta di tanto in tanto,
ma e’ solo per passione, riusciamo ad ottenere dei grandi risultati di qualita’ audio anche con le
nostre release in digitale con le quali i dj possono fare affidamento alla qualita’ del prodotto anche
usando DJ Software come i noti Traktor e Sarato.


I. Tra i tuoi lavori, quale ti ha reso più fiero.
Sicuramente sono fiero di tutti i miei lavori. Se tornassi indietro pero’ eviterei le prime tracce
pubblicate in fretta e senza dare il massimo che potevo.


I. Cosa pensi delle nuove tecnologie e in particolare di internet come mezzo mondiale di
comunicazione.
Internet ha aperto le porte del mondo a tutti ma ha anche aperto le porte delle nostre case alle
compagnie che raccolgono dati e creano statistiche per globalizzare sempre di piu' il nostro stile
di vita ed indirizzarci a fare determinate scelte invece che altre. Fate attenzione.I. Cosa è cambiato in te oggi, rispetto al passato.
Oggi a differenza di qualche anno fa mi ritengo un artista.
In passato sono rimasto sempre confuso riguardo a cosa puntare per la mia carriera
professionale, oggi so quello che voglio e capisco come fare per ottenerlo raggiungendo nuovi e
migliori risultati ogni giorno che passa.I. Quali sono le tue collaborazioni attuali?
In questo momento collaboro con diversi gruppi di promozione in giro per il mondo con i quali
stiamo creando un progetto per tutelare e garantire la qualità della musica elettronica nel futuro e
per il futuro della musica elettronica.


I. Cosa consiglieresti alla miriade di ragazzi che sognano di diventare futuri dj's producers.
Studiate musica non l'economia aziendale ed il diritto civile, imparate a guadagnare nel settore
fin da molto giovani e non rimanete nell'ombra, provate.


I. Il tuo ultimo progetto... A cosa stai lavorando adesso.
Sto lavorando a diversi EP, ma spendo sempre piu’ ore alla progettazione del suond del mio
primo album che uscira’ nel 2013. In esclusiva vi dico che il titolo sarà "Booming Impressions
and Lights Reflections", ed e’ un progetto innovativo che mischia le classiche caratteristiche dei
ritmi 808 e 909 alle frequenze basse della dubstep moderna ed house moderna, watch out!




 















sabato 1 dicembre 2012

La nuova proposta del nuovo stadio di Napoli: ecco i renderig!



nuovo stadio ponticelli 3Qualche settimana fa alcune delle grandi imprese del campo dell'edilizia, ha presentato un innovativo piano sia per ristrutturare il mitico Stadio San Paolo di Fuorigrotta, per costruire un nuovo grande impianto a Ponticelli, nella zona orientale della città. Il modello di riferimento per il nuovo impianto è quello dell’Allianz Arena di Monaco e qualificherà l’intera città rendendo disponibile uno stadio di gran livello per gli avvenimenti sportivi che vi si svolgeranno.


La ristrutturazione del San Paolo


Si prevede un importante recupero delle linee architettoniche rifacendosi al progetto originale dell’architetto Cocchia superando così i lavori di Italia 90. Diventerà un impianto a disposizione della città adatto a manifestazioni sportive “minori” quali l’atletica, il rugby, il calcio femminile ecc..  anche perché potrà contenere al max 35mila spettatori. Sarà ristrutturato anche tutto piazzale Tecchio e conterrà vaste aree per negozi e per sviluppo commerciale per ben 14.000 mq. Saranno creati e/o ristrutturate numerose aree per box di pertinenza e per parcheggi interrati.

Il progetto punta ad un impianto che funzioni 7 giorni su 7 con attività di ristorazione, intrattenimento e, addirittura una grande Casa della musica di 8.000 mq. E’ prevista anche la ristrutturazione dell’area ex Feltrinelli per la realizzazione del più grande parco urbano cittadino.  Naturalmente  saranno realizzati  parcheggi, spazi pubblici, negozi e ben 16.000 mq di aree verdi.


Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...