lunedì 11 febbraio 2013

“She come to them”, Diane Arbus docet



Diane Arbus nata a New York, 14 marzo 1923 – Greenwich Village, 26 luglio 1971 è stata una fotografa statunitense di origini russe.

Diane Nemerov nasce il 14 marzo 1923 in seno ad una ricca famiglia Ebrea di New York proprietaria della catena di grandi magazzini Russek's. Il padre è David Nemerov e la madre Gertrude Russek. È la seconda di tre figli. Il fratello maggiore, Howard Nemerov, più grande di Diane di tre anni, diventerà noto come uno dei maggiori poeti americani.
 La sorella minore, Renée una scultrice. Anche il padre David, dopo essersi ritirato dagli affari farà il pittore, con un discreto successo commerciale. Dal 1930 Diane frequenta la “Ethical culture school” a New York, e negli anni successivi la Fieldston School. A soli 14 anni conosce Allan Arbus, di cinque anni più anziano, all'epoca commesso da Russek's, e se ne innamora. Il rapporto non è ben visto dalla famiglia di Diane, ma lei lo sposerà appena compiuti i 18 anni, il 10 aprile del 1941.

 Tuttavia i Nemerov rimangono in buoni rapporti con la figlia. Il primo lavoro dei giovani sposi è un servizio fotografico pubblicitario per la catena del padre, i Grandi magazzini Russek's. Diane è considerata una ragazza molto dotata, ed è incoraggiata a prendere lezioni private di disegno. Ma pur di sposare Allan non esita a rifiutarsi di andare all'università. Durante la seconda guerra mondiale Allan fa il servizio militare lavorando come fotografo per l'esercito. Alla fine del 1944 Allan è in Birmania, il 3 aprile del 1945 nasce la figlia Doon Arbus. In quel periodo Diane è tornata a stare in casa dai suoi genitori.

Alla fine della seconda guerra mondiale Allan e Diane decidono di fare i fotografi, visto che nel '41 si erano già occupati brevemente di moda e Allan aveva accumulato una notevole esperienza come fotografo nell'esercito. All'inizio sembra che Diane si limiti a fare da assistente ad Allan. Lo studio comunque si chiama “Diane & Allan Arbus”. La Arbus studierà fotografia brevemente con Berenice Abbott nel 1947, poi con Brodovitch, nel 1955. Infine con Lisette Model, con cui studia nel 1956 e nel '57. In una intervista a Newsweek Diane racconta così la sua amicizia con la Model: “Finché non studiai con Lisette sognavo di far fotografie, ma non le facevo davvero. Lisette mi disse che dovevo divertirmi nel farlo...”. 

Le esperienze con Alexey Brodovitch, Art Direcor di Harper's Bazaar, alla New School for social research,  e con Berenice Abbott le sono state utili, ma i migliori risultati sono sicuramente dovuti all'insegnamento della Model. È proprio grazie all'esperienza con Lisette che Diane supera la sua timidezza e trova il coraggio di fotografare i soggetti che desidera. Il primo servizio pubblicato dalla coppia è del 1947, su Glamour. È un servizio sui pullover. Con Glamour lavoreranno spesso negli anni successivi, ma anche con le riviste “Seventeen” e “Vogue” Nel 1951 Diane e Allan lasciano per un anno il lavoro sulla moda per un viaggio in Europa. Il 16 aprile del 1954 nasce la seconda figlia Amy Arbus. Diane per il parto rifiuta l'anestesia, e si dice che abbia descritto la cosa come una delle migliori esperienze della sua vita. In questi anni Diane conosce un giovane fotografo, allora ai primi passi, un certo Stanley Kubrick. 

La sua prima pubblicazione è “The Vertical Journey”, sei foto pubblicate nel 1960 sulla rivista Esquire. A questo segue nel 1961 “The full circle” su Harper's Bazaar. 

 I suoi soggetti sono una scelta così inconsueta che viene pubblicata solo grazie all'insistenza di Marvin Israel, suo caro amico (e suo amante, secondo la biografia della Bosworth) che all'epoca è appena diventato art director per la rivista. Pare che Nancy White, redattore capo di Harper's Bazaar fosse contraria alla pubblicazione. [1] In effetti il risultato immediato fu qualche disdetta dell'abbonamento alla rivista. Va notato come entrambi i titoli sono anche raffinate citazioni di letteratura. “The vertical journey” del viaggio di “Alice nel paese delle meraviglie” e “The full circle” di Shakespeare (Il cerchio completo. Chi è colui che mi può dir chi sono?) Il 1962 è l'anno del passaggio alla Rollei, non senza qualche difficoltà iniziale. 

La Arbus sviluppa anche un nuovo filone di interesse, quello per i nudisti. Sempre nel '62 “Show” pubblica le foto di Mae West della Arbus, che sembra però non siano piaciute molto alla diva. Le difficoltà con i soggetti ritratti per i lavori su commissione, che non gradiscono affatto il modo con cui la Arbus li ritrae, saranno una delle costanti del suo lavoro. Nel 1963 Diane Arbus vince la sua prima borsa di studio della Guggenheim. In questi anni frequenta il famoso fotografo di moda Richard Avedon. Fra il '64 e il '65 Diane Arbus è spesso in giro per New York a fare fotografie, Il MOMA e le borse di studio del Guggenheim 1965-69 Nel 1965 il MOMA presenta tre fotografie della Arbus in una mostra dal titolo “Acquisizioni recenti”.

Nel 1970 prova la Pentax di un suo amico fotografo, Hiro. Ne rimane entusiasta, le proporzioni sono circa le stesse delle lastre 8x10 dei banchi ottici usati nelle foto di moda. Inoltre la visione attraverso il mirino le ricorda quella di “una grande 35mm”. Per poterla acquistare organizza un corso di fotografia a cui partecipano 28 allievi, fra cui troviamo anche Eva Rubinstein, figlia del grande pianista Arthur Rubinstein destinata a diventare anche lei una grande fotografa. La Arbus è ormai un mito fra i giovani fotografi.

 Fra gli ultimi soggetti della Arbus vi sono però anche le prostitute e i clienti di alcuni bordelli sadomaso. Di questi lavori sono noti solo pochi scatti. Ormai la depressione di cui ha sempre sofferto si è fatta più grave. Pare aver perso l'interesse nella fotografia. Anche il crescente carico di responsabilità connesso al successo sembra contribuire a schiacciarla. Il 26 luglio 1971 si suicida ingerendo una forte dose di barbiturici e tagliandosi i polsi nella vasca da bagno. La troveranno un paio di giorni dopo, con il corpo già in avanzato stato di decomposizione.


Nel 1972 inizia la consacrazione di Diane Arbus. Prima la Monografia della Aperture e poi l'esposizione delle sue foto alla Biennale di Venezia, una partecipazione decisa dalla Arbus poco prima della sua morte, la proiettano direttamente nell'olimpo dei grandi. Fra le grandi mostre della Arbus dopo la Sua morte ricordiamo solo “Diane Arbus Revelations” del 2004, che per la prima volta rende disponibile al pubblico una grande quantità di documenti biografici e molte foto precedentemente mai pubblicate.

Fotografie famose 



Le fotografie per cui la Arbus è oggi maggiormente conosciuta sono quelle che ritraggono gli esseri umani nella loro diversità, nello scostarsi dalla "normalità" data per scontata, una normalità a volte messa in discussione dalla stessa natura a volte da scelte personali. Il suo approccio tuttavia non è mai voyeuristico, anzi, la consapevolezza della diversità non sminuiva i suoi soggetti, come avrebbe potuto avvenire facilmente. Nella maggior parte dei suoi ritratti i soggetti si trovano nel proprio ambiente, apparentemente a proprio agio; invece, è lo spettatore che è messo a disagio dall'accettazione del soggetto del proprio essere "freak". Negli anni sessanta ricevette due borse di studio[1] dalla Fondazione Guggenheim e insegnò fotografia in diverse scuole a New York e Amherst negli ultimi anni della propria vita. In seguito a sempre più frequenti crisi depressive, si tolse la vita il 26 luglio 1971.
La Arbus prediligeva le macchine fotografiche reflex medio formato che davano foto quadrate. Molte sue fotografie sono apparse su riviste come Harper's Bazaar, Esquire e The Sunday Times. Ha studiato per molto tempo con l'amico Richard Avedon.
Nel 2006 Nicole Kidman ha interpretato la fotografa nel film Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus diretto da Steven Shainberg. La storia (inventata) si propone di mostrare come Diane abbia potuto apprezzare il mondo della diversità entrando gradualmente nel mondo dei freaks.





“She come to them”
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È proprio questo che segna maggiormente lo stile della Arbus “She come to them”, Lei andava da loro, e quando qualcosa nella scena non andava bene non era la scena ad essere modificata, ma la fotografa ad adattarsi.

domenica 3 febbraio 2013

CAR WRAPPING Mood ON






Cos'é il Car Wrapping??
Il car wrapping è una nuova tecnica di copertura adesiva ideata e diffusa negli USA nei primi anni dopo il 2000 ma importata in Italia soltanto da qualche anno. Car Wrapping deriva dall’inglese “copertura o confezione” di un auto. 
E’ una tecnica sicura ed efficace che permette di poter cambiare, per esigenza o per altro, il colore dell’ auto, utilizzando semplicemente della pellicola adesiva. 
Consiste nel rivestire totalmente o parzialmente l’automezzo con pellicola adesiva di altissima qualità attraverso un’applicazione efficace, veloce ed economica sostituendo costosi lavori di verniciatura senza compromessi sulla scelta del colore e del risultato. 

La garanzia dei materiali assicura dai cinque ai dieci anni, dipende dall’applicazione, se è orizzontale o verticale. Resiste benissimo ai lavaggi e alle alte temperature esterne senza subire danni, la pellicola è removibile lasciando intatto il colore sottostante e la verniciatura originale della'autovettura o del pezzo wrappato.
Moltissimi sono i vip che si sono fatti prendere dal car wrapping, tra i quali Pato, il grande Lapo Elkann, e il discutissimo Mario Balotelli che gira per Milano con la sua Bentley  Wrapping Camouflage !!

Chi di voi non ha mai desiderato abbinare l'auto ai propri vestiti?


tr.
What is the Car Wrapping?

The car wrap is a new technique designed adhesive coverage and widespread in the U.S. in the early years after 2000 but imported in Italy only a few years. Car Wrapping derived from "cover or packaging" of a car. It 'a safe and effective technique that allows you to change, to demand or other circumstances, the color of' car, simply by using the adhesive film.

Is to cover all or part of the vehicle with adhesive film of the highest quality through an effective, quick and cost by replacing expensive paint jobs without compromising on color choice and the result. The guarantee of materials ensures five to ten years, depending on the application, if it is horizontal or vertical. Great resistance to washing and high temperatures without damage, the film is removable leaving intact the underlying color and painting original della'autovettura or piece wrappato.

Many are the celebrities who got caught by the car wrapping, including Pato, the big Lapo Elkann and the discutissimo Mario Balotelli turns to Milan with his Bentley Camouflage Wrapping!



Those of you who have never wanted the car to match your clothes?









       


SPLOSHING PARTY








La pratica dello SPLOSHING è indubbiamente una delle più inconsuete pratiche sessuali.La parola SPLOSH è un suono onomatopeico e riprende il rumore del cibo, soprattutto quello umido, quando viene tirato contro qualcosa. Spolsh è un suono gonfio, umido, pieno di sapore che appiccica che rievoca sensazioni istintive tra due individui.Ed è questo, in realtà, che accade negli incontri denominati SPLOSHING PARTY il cibo viene tirato.Il fine è quello di recuperare un rapporto giocoso, quasi infantile con le pietanze. Il rapporto corporale col cibo è qualcosa che di solito si prova molto nell'infanzia, fino a che le posate non impongono le buone maniere e il rapporto solo orale e di sapore con tutto ciò che è commestibile.Lo sploshing ripropone invece la forma ludica del cibo che viene tirato, spalmato, appiccicato, pressato sul corpo. Generalmente a questi incontri si partecipa vestiti... e come è facile immaginare quando ci si ritrova sporchi, e invischiati coi sapori insieme a un partner, da lì all'assaggiare, leccare, provare, appoggiare le labbra e usare l'altro come una specie di superficie da esplorare, è facile. È qualcosa di diverso da quello che si vede nei ristoranti giapponesi dove le ragazze vengono usate come veri e propri piatti da portata.Qui il mescolare e l'assaggiare è davvero istintivo. Come istintivo è a un certo punto spogliarsi per sentire sulla pelle l'effetto degli ingredienti.Se ricevete un invito a uno "sploshing party" comunque non allarmatevi: non è detto che si arrivi necessariamente al risvolto sessuale o all' "orgia culinaria" spogliati di tutto.Ci si può fermare tranquillamente prima!Certo, magari evitate di indossare un costosissimo capo Armani. Potreste pentirvene!
Cosa ne pensate? Che effetto vi fa sapere che il cibo viene usato così?

tr.The practice of Sploshing is undoubtedly one of the most unusual sexual practices.The word Splosh is an onomatopoeic sound and takes the sound of the food, especially the wet, when pulled against something. Spolsh is a sound swollen, moist, full of flavor that sticks reminiscent of gut feelings between two individuals.This is what happens in the meetings called SPLOSHING PARTY food is pulled.The goal is to recover a relationship playful, almost childlike with food. The report body with food is something that is usually some very childhood, until the cutlery not impose good manners and the report only oral and flavor with everything that is edible.The sploshing proposes instead a playful way of food that is pulled, spread, stuck, pressed on the body. Generally these meetings you attend clothes ... and as you can imagine when you find yourself dirty, and caught up with the flavors together with a partner, there all'assaggiare, lick, test, support his lips and using the other as a kind of surface to explore, it's easy. It's different from what you see in Japanese restaurants where the girls are used as actual platters.Here the mix and the taste is very instinctive. As instinctive is at a certain point undress to feel the effect of ingredients on the skin.If you receive an invitation to a "sploshing party", however, do not be alarmed: it is said that there will necessarily sexual aspect to '"culinary orgy" stripped of everything.You can stop safely before!Sure, maybe avoid wearing an expensive Armani head. You might regret it!
What do you think? What effect lets you know that the food is used like this?







sabato 2 febbraio 2013

Hillier, the Pink lake.

Lake Hillier è un lago dell'Australia occidentale immediatamente riconoscibile per il suo insolito colore: il rosa. Le ragioni di tale particolare tinta sembrano rimanere al momento misteriose. Lake Hillier è situato sull'isola di Middle Island, la più grande all'interno dell'arcipelago australiano denominato Recherche e formato da almeno 100 isole, nelle vicinanze di Cape Arid.

Si tratta di un lago salato privo di affluenti situato a 600 metri dall'oceano e separato da esso da una stretta striscia di terreno. La sua forma ricorda quella di un'impronta umana che si estende dal limitare della foresta e che ne è separato da una porzione di terreno composta da sabbia e da sale. La vegetazione è composta soprattutto da alberi di eucalipto della specie Melaleuca leucadendra.

Le prime informazioni riguardo a Lake Hillier risalgono al 1802. Il colore rosa delle acque del lago è permanente ed esso si manterrebbe anche nel momento in cui l'acqua viene travasata all'interno di un contenitore. La ragione per la presenza di una simile colorazione non è al momento ancora stata chiarita da parte della scienza.

Gli scienziati hanno comunque già tentato di trovare una spiegazione alla colorazione rosea delle acque del lago. A metà del ventesimo secolo alcuni esperti si sono occupati di studiare e analizzare la composizione delle acque del lago, per comprendere se esse contenessero una particolare sostanza in grado di donare alle stesse l'insolita tonalità accesa. Si è ipotizzato che la colorazione sia dovuta alla presenza di alghe appartenenti alla specie Dunaliella salina.

Tali alghe presentano una colorazione rosso acceso e sono ricche di carotenoidi. La colorazione del lago potrebbe essere dunque imputata alla loro presenza, ma si tratta al momento di una correlazione che non è stata ancora confermata.

Essa potrebbe essere dovuta anche alla presenza di particolari batteri ed alla loro eventuale reazione rispetto alla salinità del lago. Qualunque sia la causa specifica della sua colorazione, Lake Hillier rimane una meraviglia della natura da ammirare almeno in fotografia.





lunedì 28 gennaio 2013

Cosa ci fa un Gremlin sulla cattedrale?


Cosa ci fa un Gremlin sulla cattedrale?



Per aggiornare la chiesa della Chapelle de Bethléem a Nantes,
 in Francia, del quindicesimo secolo, lo scultore Jean-Louis Boistel ha aggiunto dei gargoyles molto particolari, tra cui alcuni ispirati alle creature del film Gremlins, un film del 1984, diretto da Joe Dante, su sceneggiatura di Chris Columbus. Steven Spielberg è il produttore esecutivo. Il film oltre ad essere stato un grande successo ha anche ottenuto positivi riscontri da parte della critica, in particolare per il suo perfetto bilancio tra commedia e horror. 
Il giovane Billy riceve per Natale un mogwai di nome Gizmo, un tenero e misterioso animaletto che il padre, uno strambo inventore, ha comprato in un negozio di cianfrusaglie di Chinatown. Le regole a cui attenersi sono:
  • mai esporlo alla luce che lo irrita, in particolare quella del sole, che lo ucciderebbe
  • mai farlo bagnare, altrimenti si moltiplica
  • mai nutrirlo dopo mezzanotte
E' stata davvero un'idea divertente e innovativa da parte di Boistel.

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giovedì 10 gennaio 2013

Pitti, Firenze si veste di Moda.

Anche quest'anno ritorna "Il Pitti Immagine Uomo 2013", che si svolgerà da martedì 8 a venerdì 11 gennaio 2013 a Firenze alla Fortezza da Basso.
Di sicuro è tra le più importanti rassegna di moda e tendenza per uomo al mondo. Quest’anno, come da tradizione, oltre 40 aziende campane proporranno in questa importante passerella internazionale “lo stile” napoletano e campano.

I nomi che alla Fortezza Basso rappresenteranno il 'Made in Campania' saranno tanti e importanti tra i quali, Borriello, Calabrese, Campanile, Errico Formicola, Isaia, Kiton, Mario Portolano, Monetti, Salvatore Piccolo, Tramontano e Zabattigli Capri. Per scelta non parteciperà il famoso brand Harmont & Blaine.
Tantissime le innovazioni nel fashion sistem e immancabile molta ricerca sartoriale in Campania, che ci contraddistingue e con le lavorazioni e i tessuti esclusivi che solo i nostri grandi sarti sanno produrre. Pitti Uomo rappresenta una grandissima vetrina che l’anno scorso ha contato quasi 30.000 visitatori con 21.000 compratori dei quali oltre 7.000 venivano dall’estero. L’esposizione si svolge su una superficie di quasi 60.000 metri quadrati e permette di conoscere la moda uomo dell’autunno-inverno 2013-2014.
Venite a curiosare noi saremo li!
Team On Magazine
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It's back this year "The Pitti Immagine Uomo 2013", which will take place from Tuesday 8 to Friday, January 11, 2013 in Florence, at the Fortezza da Basso. It is the most important festival of fashion in the world for Men.
Traduzione
This year, as usual, more than 40 companies bells propose in this important international catwalk "style" of Naples and Campania.
Traduzione
The brands will represent the 'Made in Campania' will be many important among them,like, Borriello, Calabrese, Campanile, Errico Formicola, Isaia, Kiton, Mario Portolano Monetti, Salvatore Piccolo, and Tramontano Zabattigli Capri. The famous brand Harmont & Blaine will not at the show.
There will many innovations in the fashion system and missed a lot of research tailoring in Campania, that sets us apart and workmanship and unique fabrics that only our tailors know.
Pitti Uomo is a great showcase last year counted almost 30,000 visitors with 21,000 buyers of which over 7,000 were from abroad.
The exhibition takes place on an area of ​​nearly 60,000 square meters and is used to men's fashion for autumn-winter 2013-2014.
Come and look around we will be there!
Team On Magazine.











Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...