Passa ai contenuti principali

Sarah Van Hoe per la Mostra "ROCK" al Palazzo delle arti di Napoli.

Text and Photos: Angela Acanfora






Nome: Sarah van Hoe


Curriculum artistico: nata nel Belgio, ed ora vive e lavora tra il Belgio e l’Italia come artista e designer.
Laureata in disegno tessile, Moda e Disegno del costume teatrale presso l’Accademia di Belle Arti e Scienza Sint-Lucas Belgio, per proseguire i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, in pittura e metodologia della progettazione artistico e teatrale.
Con esperienze lavorative per Prada Milano, case di moda e gallerie importanti a Los Angeles, Belgio, Francia e l’Italia, si è creato un suo percorso artistico Post-Pop, funky e positivo, composto da elementi fumettistici, inserti grafici e collage.
Sarah Van Hoe cerca con Crazy Arts, di trasmettere un senso di positività, di lusso, finezza, eleganza, colore, voluptà, natura.. Con sempre uno spunto di un raggionamente sociale, politico o religioso dentro. Il suo lavoro è raffinatezza, un flusso di positivismo, nel immagine e la parola.

Il mio approccio all’arte, com’è nato;
Sono nata artista, designer, pittrice. Già da bambina dipingevo e creavo oggetti d’interni, per poi organizzare delle inaugurazioni o mostre. Da grande ho trasmesso quel talento artistico in una disciplina più funzionale ; mi sono laureata in disegno tessile e moda, e sono andata a lavorare da Prada Milano. Mi colpiva quanti legami ci sono tra moda e arte, fotografia, cinema.. Mi sono reso conto che ‘arte’, nel senso vero della contemporaneatà, è inevitabilmente legato a quelle altre discipline artistiche. E da li’ ho capito che la (mia) pittura dovrebbe andare oltre alle mure di una galleria d’arte. La galleria è soltanto l’inizio. Il moi approccio all’arte va oltra all’esporre, è un modo di vivere. Per me e per il mio cliente.
Chi compra o ordina un quadro, un murales, un mobile dipinto, pensa alla qualità, allo standing di vita, al dare un senso in più al vivere la città, la campagna, il lavoro o il progetto che ha in testa. La mia arte nasce da una vera ambizione di dare qualcosa di interessante, intrigante, bello e unico al mondo, alla galleria, al mio cliente. Poi, l’approccio all’arte è qualcosa talmente soggettivo, talmente intuitivo, è prendere spunti dalla quotidianità, il guardare le cose oltre a vederle, osservare e annalizzare le persone che caminano intorno a noi, i loro movimenti, atti, fatti. E viaggiare. La combinazione del voler fare, creare, e guardare il mondo intorno a noi, è l’approccio più primitivo e vero all’arte.

2.Come si è sviluppata negli anni la tua arte, che evoluzione ha fatto ? Pensi di essere arrivata ad un tuo stile ben definito ?

Il moi lavoro si è sviluppato tantissimo durante gli anni. Deve evolvere, se no, non avrebbe senso. La cosa –a me, personalmente- che mi ha colpito di più, è che sono arrivata ad un punto in qui riesco e trasmettere su tela, muro o mobile, veramente quello che vorrei dare al mondo. Un linguaggio moi vero. Al momento che scopri di aver trovato questo, ti realizzi che hai scoperto una parte fundamentale di te stesso, come persona su questo globo, come artista.
Quando vivevo a Los Angeles, definivano la mia arte come ‘painted cinema’, cinema pittata. Hollywood lo chiamava Post-Pop, il Pop dopo Andy Warhol e i suoi. E lo è, è un arte che va capito da tutti, è semplice ma molto profondo. E’ indubbio che la figurazione abbia riconquistato grande spazio nella considerazione degli artisti e il pubblico di appassionati, grazie al suo radicale rinnovamente. Si tratta di un fenomeno in espansione, che ha saputo innovare sia le tematiche, le tecniche, con grande varietà di soluzioni formali. La mia linea dolce della figurazione ha guardato al neointimismo del cinema francese e il monde del fashion, prediligendo la figura umana –uomini e donne- nel loro abitat basale, natura verso città, nel moi caso quasi sempre il paradiso terrestre. Ho fatto dei progetti, dei quadri in ville, castelli, loft, per industriali, psicologi e i loro bambini, fotografi e teatro.. E sempre, quando faccio vedere il risultato al cliente, il quadro va accolto con tanto tanto entusiasmo, e ogni tanto anche una lacrima, sai.. Come artista questo vuol dire che ti senti realizzato, che tutto l’energia che tu hai messo dentro un opera d’arte, riesce a commuovere quel’altra persona. Quando un cliente ti dice ‘Grazie, veramente, questo quadro corrisponde a tutti i miei pensieri e desideri..’, questo è condividere un sentimento, un idea sulla vita. Assolutamente una bellissima sensazione.

3.Cosa esprimi nelle tue opere, cosa vuoi comunicare ?

Cerco sempre di trasmettere un senso di positività, di lusso, finezza, eleganza, colore, voluptà, natura.. E c’è sempre uno spunto di un raggionamente sociale, politico o religioso dentro. Desidero sempre che nel messaggio c’è una raffinatezza, un flusso di positivismo, nel immagine e la parola. Guardo la storia dell’arte e mi ritrovo di più nel rinascimento. Anche in quel’era c’era uno scambio continuo tra il Belgio (sono nata fiammingha) e l’italia. Per questo ho scelto di lavorare tra il Belgio e l’Italia. Avere Napoli come base, viverci, mi riempisce con amore, mi commuove alla sua volta. Un sorriso e una lacrima allo stesso tempo, più contrasto di qui non trovi altrove. Si, Napoli è intensa come straniero, ma è talmente bella. Ha una storia dell’arte richissima e profonda, è l’Italia vera nei mei occhi, ogni giorno è una nuova scoperta di qualche fantastico pezzo di storia. Come i Grandi artisti si andavano a visitare per scambiare filosofie, idee, techniche e teme un giorno, cosi faccio anch’io. Van Eyck, Rubens, Van der Weyden, Caravaggio, Tiziano, Botticelli.. se fate una piccola ricerca vedrete quanto le composizioni e le tematiche seguono i loro. Il risultato ne è un altro, avantguardia, ci mancherebbe, viviamo in un altra realtà sociale, religiosa e politica. Ma la nostra esistenza è la stessa. Siamo sempre noi, nel bene e nel male, e vogliamo esprimere qualcosa che ci sorprende, ci fa piangere, ci fa pensare.
All’interno di ogni quadro c’è un primitivo, ma ricco contaminazione linguistica. Per vivere bene l’arte, per dare un riflesso corretto sul mondo contemporaneo, dobbiamo viaggare. Nel tempo, nella mente e tra I diversi paesi. Cosi faccio, viaggio tantissimi, guardo, annalizzo la gente per strada, come si muovono, di che cosa parlano, come vivono, dove vanno. E questo osservare va tradotto in ogni quadro. Poi il moi pubblico si riconosce poi e quindi si commuove. E bello, è intenso, è uno studio continuo, ma vale più che la pena.







Ecco le sue accattivanti e fluorescenti opere al Palazzo delle Arti a Napoli.

Commenti

Post popolari in questo blog

Orchidee di carta, fai da te.

Girando il web mi è capitato di imbattermi in un blog molto carino che racconta come realizzare fiori di carta!  Quale donna non ama i fiori?!?Sì, d'accordo esistono quelle che dicono che  non amano i fiori, ma... io credo non le credo!(: Mentono!! Sono rimasta folgorata dalla grazia e dalla veridicità di queste piccole creazioni, sono realizzate con della semplice carta, per i più esperti del design ci sono varie carte da poter utilizzare per avere un risultato più efficace, ma di sicuro un foglio da stampante A4 va bene per tutti! Vediamo insieme come si realizzano! Per facilitare il lavoro vi alleghiamo a fine pagina i pdf da poter scaricare, stampare a casa vostra, ritagliare e assemblare!
Auguro a tutti un buon lavoro, Angela.
Fatemi sapere!!!





Seguite i semplici passi qui sotto!





Ecco il risultato finale!



Ecco le immagini da stampare: Questo sarà il retro delle vostre orchidee rosa.

Ecco l'orchidea bianca! Ovviamente essendo il foglio da stampa bianco non avrete bisogno di…

Octopus teeS : Le Innovative t-shirt disegnate da Giorgio di Salvo

Di sicuro avete riconosciuto la grafica del polpo… Sì, è la Octopus di VNGRD disegnata da Giorgio di Salvo.


Il designer milanese è diventato parte integrante del team IUTER, per la quale ha disegnato diverse grafiche, tra cui   la linea Uppercut, la capsule collection che contiene le perle di IUTER. Il famoso brand per la stagione Spring/Summer 2013 IUTER presenta OCTOPUS: un nuovo concept-brand creando una  capsule collection prendendo un "animale" poco visto in giro, ma molto d'effetto, si, il polpo o polipo , a dir si voglia. Caratterizzata da una grafica tentacolare, stampata in all-over sulla parte superiore di felpe con cappuccio e magliette, OCTOPUS è stata e rimane una delle più apprezzate grafiche proposte in ambito street degli ultimi dieci anni, con riconoscimenti internazionali firmati da Complex e dalle principali testate di settore.
Il segno applicato su magliette e felpe crea un effetto davvero dinamico e creativo, davvero un must have per essere cool quest…

Le Stanze dell' Eros di Milo Manara

Ospite con le sue opere dedicate all'eros e al mondo Femminile, Milo Manara, celeberrimo Artista Fumettista Veronese, approda al Palazzo delle Arti di Napoli con la sua Mostra: "Le Stanze del Desiderio". Nelle mie storie il potere  e non solo della seduzione è sempre in mano alle donne - dichiara Milo Manara- Penso che, sia sul piano morale che fisico, le donne superino l’uomo in bellezza e potenzialità. L’umanità farà un passo in avanti decisivo quando sarà governata da donne. Naturalmente noi in Italia arriveremo per ultimi anche a questo traguardo… Parliamo delle opere di Milo Manara, maestro veronese della Nona Arte,   ospite con la mostra “- Le stanze del Desiderio”, presso il Palazzo delle Arti di Napoli – che sancisce la collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con cui continua una proficua partnership. "Il PAN continua a caratterizzarsi come luogo privilegiato per i diversi linguaggi del contemporaneo e per gli arti…