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giovedì 5 dicembre 2019

In scena “Un premio per la vita”, fra danza e disagio sociale


 Sono iniziate le riprese di due mediometraggi a sfondo sociale firmati DGPhotoArt Cinema, la casa cinematografica presieduta dal videomaker e regista Davide Guida, da sempre impegnato in temi profondi dai drammi dello spettacolo, allo stalking, al bullismo, alla violenza sulle donne

 

Davide Guida, dopo anni di esperienza nella produzione di tecnologie multimediali, ha esordito come sceneggiatore nel 2013 con “Moda e Amore” prodotto da Generali Eventi Cinema con la regia da Antonio Alfano. Ha quindi proseguito con varie collaborazioni con artisti e registi del panorama napoletano e non solo, per continuare a partire dal 2017 con proprie opere cinematografiche sociali, da “Noi, oltre il tramonto” (sul disagio giovanile), “Sulle tracce della metropolitana”, “Sei solo nei miei sogni”, “Disinganno” (scottante specchio della violenza psicologica alle donne). Il 2018 è stato l’anno del lungometraggio“Vittima della mia libertà”, un risvolto intenso che tratta tema della libertà come viene visto dai giovani, con attenzione sul bullismo e le ideologie giovanili. 

 

Di recente uscita il cortometraggio sperimentale dal titolo “Sospetto”, concentrato sul dramma del femminicidio, interpretato da Melania Mollo, Massimiliano Cimino, Domenico Lo Russo, Gigi Maresca, Francesca Cancello e Emma Avallone; quindi “Jesus Today – il Cristo è tra di noi” di argomento religioso-sociale.

 

In questi mesi DGPhotoArt Cinema è dunque impegnata nella produzione “Black Dressed Lady – la donna vestita di nero” che vede fra i protagonisti Lara Antico e Pasquale Rea e che rivisiterà in chiave originale il tema dello stalking. Le prime riprese, iniziate ad aprile e poi riprese in autunno, si sono svolte in buona parte sotto la splendida cornice di Villa Domi, stupenda sala per ricevimenti ed eventi di Domenico Contessa, insieme a circa venti figurazioni in stile “neorealistico”, selezionate con acume non solo dal panorama cinematografico campano ma soprattutto dalla gente comune. 

 

Le scorse settimane sono iniziate infine le riprese di “Un premio per la vita”, in collaborazione con la Attitude Dance Studio, scuola di danza diretta artisticamente da Allegra Mazzola sita nella zona industriale di Napoli e sede principale del set (nella foto)Un tema impegnato ambientato nel mondo della danza voluto da Elena Gallo, imprenditrice napoletana anch’ella impegnata nella scuola. Fra gli attori che fanno parte di “Un premio per la vita”, anch’essi provenienti da esperienze di spettacolo differenti (cinema, teatro, fiction TV, concorsi di bellezza, moda) citiamo Edda Curcio, Franco Mayer, Susanna Severino, Daniela Merola, Vittorio Sirica, Michele Ippolito, Laura Ippolito, Ivana Rotondo, Chiara Cernicchiara, Michelle Sara Ciotola, Iris Cuomo, Marina Cappiello, Valerio Valente, Gianluca De Pietro, Pino Apice, Margherita Siniscalchi, Greta Sacco, Nicolò Rocco, Paolo Morante, Andrea Catalano, Ileana Grassia, Giulia Avella, Gabriele Amoresano. Prossimamente sarà prevista la partecipazione straordinaria di Erennio De Vita, Magda Mancuso e la cantante Teresa Moccia.

 

La supervisione del cast sul set è affidata alla regista teatrale Adriana Mascia con la collaborazione di Ileana Grassia.

 

Oggi è importante discutere di temi sociali a 360 gradi” dichiara il regista Davide Guida “bisogna trovare mille modi per riflettere e far riflettere, e non tenere gli occhi chiusi e le mani sulle orecchie. Anche il cinema sociale può servire allo scopo, con la collaborazione di tutti coloro che hanno deciso di partecipare e che ringrazio sempre di cuore, una vera squadra”. 

 

Le riprese dei due lavori cinematografici riprenderanno nelle prossime settimane con tanti altri attori già prescelti e altri da selezionare.

venerdì 4 dicembre 2015

Nasce l'Accademia del Cinema : " Un passaporto per le competenze”





Roma- Si è tenuta pochi giorni fa la conferenza stampa di presentazione dell'Accademia Del Cinema, nella sede Unipegaso, che nasce con l'intento di fornire un “passaporto per le competenze” per chiunque desideri intraprendere la professione  di attore. Queste le parole di  Danilo Iervolino, Presidente UniPegaso
"Il nostro primario obiettivo, - ha proseguito il Presidente Iervolino, è quello di formare secondo  i criteri innovativi della telematica  una figura professionale qualificata che sappia soprattutto suscitare emozioni. L'idea del progetto nasce da un incontro con Massimiliano Cardia di Studio Cinema; entrambi abbiamo subito immaginato che potevano proficuamente essere sintetizzati e contaminati due mondi diversi, quello della  formazione di attore e quello della formazione telematica. Il cinema è una forma di espressione artistica per il nostro Paese, ma  è anche una professione, un'industria, e come tale, ha subito una grande evoluzione nel tempo. Ergo, abbiamo pensato che anche la figura dell'attore, dovesse uniformarsi a questo cambiamento ed essere investito dalla rivoluzione digitale."

 Grazie alla neo “Accademia del Cinema”, oggi l'aspirante attore può fruire di una formazione in qualsiasi momento e con una certa flessibilità attraverso una piattaforma  didattica con testimonial d'eccezione come Pupi Avati, Michele Placido e tanti altri, senza alcun vincolo né di spazio, né di tempo,  acquisendo una preparazione ad hoc che gli viene recapitata direttamente a casa come “un abito su misura.  



Accanto al Presidente Iervolino, in qualità di relatori, il maestro Pupi Avati, Massimiliano Cardia, Pino Pellegrino, Sergio Valastro di Studio Cinema  ed il Rettore Università Telematica Pegaso , professore Alessandro Bianchi. "Il cinema è il magico strumento per esternare la parte migliore che alberga in noi : il fanciullino, l'ingenuità, la purezza del nostro Io, - ha dichiarato il maestro Avati, ma è anche un'opportunità per ogni essere umano, prima che si spengano tutte le luci, per poter rispondere alla domanda “Chi sono?”; altrimenti non avremo saputo dare un senso alla nostra vita! Ho accettato con entusiasmo di partecipare in qualità di docente  all' Accademia del Cinema, ha continuato Avati, per offrire un'opportunità ai giovani, già scoraggiati dalla complessità della vita odierna, di poter inseguire un loro sogno. Naturalmente ognuno di noi, che naviga  nel mondo del cinema, ha una propria visione, un approccio diverso ed una esperienza personale, un vissuto fatto di successi e di insuccessi, ma ci sono delle linee basilari, una sintassi, una grammatica comune per tutti quelli che operano in questo settore, che si possono senza dubbio trasmettere con la telematica. Fare un primo film è facile, il secondo diviene più difficile e via dicendo. Non è facile costruire una carriera nel cinema; c 'è bisogno di strategie che vanno studiate ed analizzate e messe in campo e credo che, nelle mie lezioni , sono riuscito a sintetizzarle anche se in maniera sbrigativa perchè i moduli non sono molti. In ogni caso spero con il mio apporto didattico di chiarire le idee a tutti quelli che si iscriveranno, nel senso di farli decidere in maniera convinta e serena se investire  la propria vita in un percorso artistico o dedicarsi ad altro, e soprattutto scoprire se hanno qualcosa dentro di se da raccontare."



martedì 6 ottobre 2015

Apre a Napoli “del pensare libero”, quattro giornate dedicate a “dissensi, disobbedienze e democrazie” a cura di Gustavo Zagrebelsky




Napoli, 5 ottobre - Sarà Gustavo Zagrebelsky il 7 ottobre, ad aprire a Napoli “del pensare libero”, quattro giornate dedicate a “dissensi, disobbedienze e democrazie”, 50 ospiti, incontri, performance nei palazzi del centro storico e nei licei della città. Il presidente emerito della Corte Costituzionale terrà una lectio magistralis dal titolo Liberi servi (Ore 12.00 - Complesso dei Santi Marcellino e Festo - Università Federico II). 

In vari luoghi monumentali della città, dal Convento di San Domenico maggiore a Palazzo Du Mesnil sede dell'Università degli Studi di Napoli l'Orientale, (ingresso libero) filosofi, giuristi, scrittori e giornalisti si confronteranno. Tra i prestigiosi  ospiti anche Biagio de Giovanni, Giancarlo Bosetti, Guido Barbujani,  Fadhel Moussa, Domenico Quirico, Massimo Capaccioli, Piero Ignazi, Gennaro Carillo, che parlerà di Socrate ai detenuti del penitenziario di Secondigliano. 

'del pensare libero' è un’iniziativa dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli realizzata con Fondazione Premio Napoli, in collaborazione con  le Associazioni culturali Astrea-sentimenti di giustizia e A Voce Alta.

"Napoli è la città più filosofica del mondo -  sottolinea l'assessore alla cultura Nino Daniele che ha fortemente voluto il nuovo appuntamento culturale- .Città storicamente tollerante e nella quale, ricordiamo, non attecchì l’Inquisizione, può essere considerata lo scenario ideale per “le quattro giornate" dedicate al pensare libero, per dare forza alla Costituzione più bella del mondo, riflettendo sul  potere destituente della disobbedienza.  Qui dove è in corso un'aspra lotta contro il potere tirannico delle mafie locali e globali  e dell'indifferenza e del conformismo babelico multimediale. Perché qui a brevi rivoluzioni fanno seguito lunghe conservazioni. E ogni volta c'è bisogno di un lavoro di generazioni per riprendere la storia ed il destino nelle mani del popolo. E solo il martirio e il dolore, prendendo in prestito le parole di Rosario Villari,  ti rendono "fuoco sulla terra" per accendere "un sogno di libertà"”.



IL PROGRAMMA - del pensare libero sarà inaugurato mercoledì 7 ottobre alle 11:30 presso il Complesso SS Marcellino e Festo con i saluti del Sindaco Luigi de Magistris, del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Gaetano Manfredi e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Flavio Zanchini. Interverrà l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli Gaetano Daniele. A seguire, alle 12, “liberi servi”, lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky, nella quale si porrà l’attenzione sull’enigma del potere, su quello della libertà e su cosa essa rappresenti per gli uomini. Nel pomeriggio previsti due appuntamenti presso il Convento di San Domenico Maggiore: alle 17:30 “geopolitica del dissenso”, ‘dialogo’ tra Giancarlo Bosetti e Biagio de Giovanni, coordinato da Ottavio Ragone, in cui interverrà Ismaeel Dawood dell’Associazione “Un ponte per…”. Al centro dell'incontro i  fermenti di rivolta e di dissenso con fine democratico che agitano i territori al di fuori dell’Europa, contrastati dalla minaccia del terrorismo e dell’integralismo. Alle 19:30 incontro con Domenico Quirico, inviato de La Stampa titolo “sono fallite le primavere arabe?”: attraverso l’esperienza diretta del giornalista (rapito in Siria nel 2013) si parlerà dei movimenti che avevano scosso il Nordafrica, esplorandone effetti e derive.

Giovedì 8 ottobre alle 11:30, presso Palazzo Du Mesnil si terrà la tavola rotonda “la libertà di pensiero nel costituzionalismo europeo e arabo”, coordinata da Pasquale De Sena, alla quale prenderanno parte Raffaele Bifulco, Giuseppe Cataldi, Pietro Ciarlo, Agostino Cilardo, Fadhel Moussa; si tratteranno le nuove sfide che lo Stato costituzionale e l’impianto tradizionale dei diritti si trovano a fronteggiare. L’incontro sarà anticipato dai saluti della Rettrice dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale Elda Morlicchio e del componente del CNF Francesco Caia. Alle 15:30, presso il Convento di San Domenico Maggiore, avrà luogo il ‘dialogo’ che vedrà coinvolti Luca Pasquet e Mario Ricca dal titolo “morire dal ridere: satira e religione”, coordinato da Ulderico Pomarici. Dopo l’attacco alla redazione parigina di Charlie Hebdo, si è resa infatti ancor più necessaria un’analisi sulla libertà d’espressione, sul rapporto tra satira e religione e sul multiculturalismo europeo. L’incontro sarà arricchito da una performance di Cyop&Kaf, artisti napoletani. Alle 17:30, presso il Convento di San Domenico Maggiore, sarà trattato il tema della “disobbedienza civile elettronica” con una tavola rotonda che riunirà Alberto Abruzzese, Gabriele Frasca, Paolo Galdieri, Michele Iaselli e Biancamaria Sparano. I discorsi sulla tecnologia moderna e sull’utilizzo dei nuovi strumenti saranno supportati da simulazioni visive, a cura di Alfredo Visconti, tra cui la proiezione delle immagini del corteo di ologrammi che ha sfilato la scorsa primavera in Spagna.

Venerdì 9 ottobre avrà luogo un appuntamento organizzato presso l’Editoriale Scientifica, a Palazzo Marigliano: alle 10:30 lezione su “disobbedienti a giudizio: Dolci, Don Milani e Dante Troisi” di Pasquale Beneduce, alla quale assisteranno due classi dell’ITIS G. Ferraris e del Liceo E. Pimentel Fonseca. Al centro dell’intervento le figure di un sacerdote-maestro, un sociologo e un giudice, processati perché "disobbedienti"; ci si chiederà quale sia la differenza tra disobbedienza civile e non violenza, e quando i cittadini hanno il dovere di opporsi a uno stato ingiusto e come. Nel pomeriggio al Convento di San Domenico Maggiore alle 17:30 si terrà il 'dialogo' tra Piero Ignazi e Massimiliano Panarari su “partiti e movimenti tra democrazia e oligarchia”, coordinato da Luigi Vicinanza. Come ha scritto di recente lo stesso Piero Ignazi, “la disobbedienza non è sempre una virtù, ma è spesso indice di buona salute democratica. L'unanimità, invece, come ci insegna la storia antica e recente, è un gran brutto segno: esprime conformismo e apatia, fino a soggezione e costrizione. Come si garantisce allora in un corpo politico l'espressione delle diverse volontà con la lealtà e la coesione?”. A seguire, alle 19, “del narrare libero”, tavola rotonda con Maria Borio, Francesca Borri, Marco Cubeddu e Sandro Ruotolo, coordinata da Francesco Pinto, nella quale si affronteranno le censure e le restrizioni che vengono troppo spesso poste alla libertà di espressione.

Nella giornata conclusiva dell’iniziativa, sabato 10 ottobre, appuntamento alle 11 presso Piazza San Domenico / Convento di San Domenico Maggiore, con il dialogo tra Maurizio de Giovanni e Gabriele Frasca su “disobbedienze sui generis: giallo e fantascienza”.

GLI SPETTACOLI -  L’8 ottobre, alle 20:30,  sarà in scena, presso il Convento di San Domenico Maggiore, Inquisizioni con Maddalena Crippa, testi di Sofocle e Dostoevskij, mentre il 9 ottobre, allo stesso orario e nella stessa location, con La rivolta impossibile, toccherà a Marco Baliani leggere pagine di Cankar, London e Camus. 

PER LE SCUOLE- Una sezione fondamentale del programma dell’iniziativa è “a scuola del pensare libero”, lezioni/dialoghi su figure esemplari del pensare libero. Di seguito l'elenco delle scuole, i relatori e il pensatore a cui è dedicato l'incontro

Mercoledì 7 ottobre, ore 9:30: Liceo G. Mazzini, Lorenzo Bianchi: Voltaire; Liceo A. Genovesi, Biagio de Giovanni: Giordano Bruno; Liceo E. Pimentel Fonseca, Davide Tarizzo: Lacan e dintorni; Liceo V. Emanuele II, Pina Totaro: Spinoza.

Giovedì 8 ottobre, ore 9:30: Liceo G. Mercalli, Guido Barbujani: Darwin; Liceo E. Vittorini, Massimo Capaccioli: da Galilei ad Einstein; Liceo J. Sannazzaro, Marco Filoni e Massimo Palma: Benjamin e Bonhoeffer; Liceo Umberto I, Antonella Argenio: Hannah Arendt; Liceo Scientifico E. Majorana, Gabriele Frasca: Dante.

Venerdì 9 ottobre, ore 9:30: Istituto Penitenziario di Secondigliano, Gennaro Carillo: Socrate; Liceo G. B. Vico, Rita Librandi: Leon Battista Alberti.

L'ARTE - Per la sezione artistica ancora al centro la libertà d'espressione con un viaggio nella street art: oltre alla performance di Cyop&Kaf di giovedì 8 ottobre, sabato 10 ottobre, alle 16:30, per il tema “grafismi inurbani”, avrà luogo Napoli Paint Stories: street art & graffiti tour, visita guidata nella Napoli dei writers. Una passeggiata turistica per il centro storico napoletano fra murales, stencil, slogan, poster e graffiti alla scoperta dell’urban art. Il progetto è ideato da Federica Belmonte e curato dall’associazione culturale 400ml. Per partecipare è necessaria la prenotazione alla mail napolipaintstories@gmail.com o al numero 3331589423.




Per il Presidente del Premio Napoli, Gabriele Frasca: “Il libero pensare non è il cosiddetto "libero pensiero". Non c'è nulla di libero nel pensiero, condizionato come questo è dal linguaggio, e dunque dall'ambiente etnico che l'ha prodotto. Pensare liberamente è dunque andare al di là del pensiero comune. Per produrre senso, un senso nuovo, bisogna andare sempre al di là del facile consenso. Ed è ancora questa la funzione dell'arte (del suono, dell'immagine, della parola).”

''Mai come in questo momento storico la libertà di pensiero e la libertà di espressione conoscono un’estensione pressocchè universale, che non conosce precedenti nella storia dell’uomo - spiegano Vincenzo Piscitelli, presidente, e Alfredo Guardiano, segretario di Astrea - Eppure mai come oggi esse sono soggette ad attacchi di straordinario vigore: dal Medio Oriente al Pakistan e all’Afghanistan; dalla Cina alla Russia e alla Turchia, nel cuore della stessa Europa. La rete ha creato una formidabile occasione di diffusione globale della libertà di pensiero, ma, al tempo stesso, un altrettanto formidabile strumento di controllo. Queste giornate vogliono essere un’occasione per discutere  valorizzando, proprio il tema della disobbedienza politica, civile e culturale intesa come fattore di progresso''

 “La grande scommessa di queste giornate - spiega Marinella Pomarici di A voce alta- crediamo sia proprio la sezione dedicata agli studenti: porteremo in classe i nostri ospiti per raccontare i ‘pensatori liberi’ della storia, da Giordano Bruno a Voltaire a Einstein e per stimolare nei ragazzi idee e riflessioni sui problemi attuali della libertà di pensiero. E lo faremo anche attraverso i loro strumenti, ovvero i social e la rete.”

del pensare libero è un’iniziativa organizzata con il Patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e con il sostegno dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione. Per gli avvocati la partecipazione darà luogo a 3 crediti formativi a giornata.



I luoghi del pensare libero:

Scuole di Napoli; Convento di San Domenico Maggiore (Vico S. Domenico Maggiore, 18); Università degli Studi di Napoli Federico II – Complesso SS Marcellino e Festo (Largo S. Marcellino, 10); Università degli Studi di Napoli l’Orientale – Palazzo Du Mesnil (Via Chiatamone, 61/62); Istituto Penitenziario di Secondigliano (Via Roma Verso Scampia, 350); Editoriale Scientifica - Palazzo Marigliano (Via San Biagio dei Librai, 39).












lunedì 1 giugno 2015

PAOLO SORRENTINO sceglie Napoli per la presentazione del suo nuovo film "YOUTH"





Napoli -Bagno di folla al Cinema Modernissimo, per il regista premio Oscar 2014 , Paolo Sorrentino, a Napoli per il tour delle sale cinematografiche  per la presentazione del nuovo film “Youth”, prodotto da Indigo e distribuito da MEDUSA.

Un cast eccezionale che vede protagonisti:  Michael Caine, Paul Dano, Jane Fonda, Harvey Keitel e Rachel Weisz, Questo è il secondo film di Sorrentino girato in lingua inglese dopo This Must Be the Place. Il film è stato dedicato al regista Francesco Rosi.

Tantissime foto, autografi e strette di mano, per il regista che dopo il tour mattutino nelle sale è arrivato al cinema Modernissimo di Napoli, dove ha ricevuto il pubblico e risposto alle domande dell’incontro, moderato dalla Giornalista del Mattino, Titta Fiore: -  "Secondo me questo film qui possono capirlo più di tutti -ha dichiarato Sorrentino- Nonostante i guai a Napoli, la gente è radiosa e la città di Napoli vorrà bene a  questo film”. Ho scelto Napoli per presentare questo film, anche perché a Roma sono in trasferta, casa mia è qua". 

Divisa in due la critica, c’è chi ha preferito questa trama in confronto a “La Grande Bellezza”, chi non ha condiviso le scelte registiche e scenografiche e chi l’ha definito "banalmente kitsch". Al contrario dei botteghini che hanno fatto boom d’incassi. 
Per chi se lo fosse perso, Sorrentino sarà ospite Giovedi 5 Giugno per il compleanno dell’ Ateneo Federico II che compie 791 anni, dove riceverà la laurea honoris causa in Filologia e terrà una lectio magistralis in aula Magna.











Angela Acanfora

mercoledì 25 febbraio 2015

I sogni son desideri? Ce lo racconta SILVIO MUCCINO che a Napoli presenta il suo nuovo film" Le leggi del desiderio"




E' stato uno dei miei idoli da adolescente, ricordo che quando stavo al liceo, attraversando uno dei tanti periodi no con il fidanzatino dell'epoca, vedevo e rivedevo il suo film " Che ne sarà di noi" di Giovanni Veronesi film in cui lui era protagonista e nel quale mi rispecchiavo molto...
Occhi azzurro cielo, sorriso sincero e volto angelico, i suoi occhi si sono incrociati con i miei mentre di corsa scendevo le scale per andare al bagno prima che iniziasse la conferenza stampa (eh si purtroppo dovevo fare la pipì, dopo due ore seduta per assistere alla prima del suo nuovo film !"Le leggi del Desiderio)...e li l'ho ri-amato come al liceo...
Parlo di SILVIO MUCCINO, lo so non è uno dei più belli attori italiani, anzi a molti non piace, in primis a mia sorella, che mi prende in giro, dal liceo perchè, poverina, costringevo anche lei a vedere e rivedere, quel mio amato-odiato da lei film.

 Il 23 febbraio presso il cinema Metropolitan di Napoli, sonostata alla conferenza stampa e proiezione esclusiva del nuovo film di Silvio Muccino “Le Leggi del Desiderio”, scritto a due mani con Carla Vangelista e in uscita nelle sale  il 26 febbraio 2015.
Silvio Muccino finalmente, dopo 4 anni di silenzio, ritorna alla regia e a recitare nel ruolo di protagonista al fianco di un cast d’eccezione: Nicole Grimaudo, Maurizio Mattioli, Carla Signoris , Luca Ward, Carlo Valli, Tiziana Cruciani, Gianni Ferreri e tanti altri.
Una storia che fa riflettere, una storia che ripercorre i desideri della società attuale: l’amore – il piacere – il successo – il potere, i desideri più ambiti dal genero umano e per i quali ognuno di noi è disposto a fare tutto pur di ottenerli, ma che  alla fin fine non ti appagano veramente ma ti aiutano però a capire quanto sia più importante essere rispetto all’apparire. Ogni giorno, per riuscire a ottenere l’oggetto del nostro desiderio, modifichiamo noi stessi e la nostra realtà, o perlomeno, cerchiamo di farlo, secondo Giovanni Canton il carismatico e life coach  motivazionale interpretato da un brillante Silvio Muccino e protagonista di questa storia, ispirato ad  Anthony Robbins, un vero motivatore, che tramite un talent e delle tecniche precise ricerca persone comuni da aiutare per il raggiungimento dei propri desideri, sia esso il piacere, il lusso, il potere, il successo o l’amore.


Io sono della filosofia dei Rolling Stones, – dichiara Silvio Muccino – che sostenevano: non puoi sempre avere quello che desideri, ma potrai avere ciò di cui hai bisogno, e questo per me è il cuore del film e del concetto che intendevo trasmettere. Il mio personaggio (Giovanni Canton)  è molto diverso dal mio essere- aggiunge Muccino –  ho vestito per la prima volta i panni di qualcun altro, ho ballato, ho fatto tutto un duro  lavoro di  voce e di attitudine nel personaggio e per renderlo realistico alla platea. C’è da dire che sono nel mondo del cinema da quando avevo 16 anni e conosco molto bene quelle maschere, i miei personaggi spesso diventavano i miei vestiti, tatuati addosso non tanto per me ma anche per le persone che si riconoscevano in quei personaggi e in quei ruoli… e man mano che  andavo avanti ho sentito il bisogno di fermarmi e di capire chi ero io privo di quei vestiti e mi sono dovuto spogliare del cinema. Ho sentito l’esigenza di far uscire il cinema dalla mia vita per un po’ e di entrarci io, veramente… è stato un ritorno molto importante a me stesso… Quindi il percorso  di Canton, è molto vicino al mio essere e questo suo tornare piano piano alle sue fragilità grazie al personaggio di Matilde (Nicole Grimaudo) e attraverso di lei si riconosce, involontariamente e scopre la sua reale indole e voglia di essere.” Per quanto riguarda i talent show, credo che in un momento di crisi come questo, siano una scorciatoia o di una corsia preferenziale  da intraprendere per mostrarsi, non siano da demonizzare ma un elemento in più… Penso solo che se hai talento non puoi mentire, e pure se non ce l’hai non puoi mentire più di tanto perché prima o poi mostri ‘la corda’, quindi sta nelle mani dell’artista il segreto del controllo dello strumento del talent.”


Ad accompagnare Silvio Muccino alla conferenza, la coo-protagonista e brillante Nicole Grimaudo, che ha tenuto a precisare l’importanza delle proprie esperienze di vita, anche quelle brutte, quelle comiche “alla bridget jones, come il suo personaggio adotta“- che aiutano la persona a crescere e a scegliere di essere più forte e migliore nella vita di tutti i giorni.
Avrei voluto trattenermi ancora un pò con lui, ma non per fare chissà che, ma per capire realmente come è lui, se un pò di lui c'è davvero nei suoi personaggi o è solo finzione e capire se all'epoca mi sono innamorata di lui o del suo personaggio...
Sono sicura che ci rincontremo e spero di non riemozionarmi troppo stavolta! XD






Angela Acanfora

domenica 5 maggio 2013

"Arrivederci: GRETA GARBO ITALIANA."


L'avevano definita "la Greta Garbo italiana". Non a caso la sua biografia, uscita nel 2006 per Mondadori, si intitola L'ultima diva. Era una diva Rossella Falk di quelle d'altri tempi, grande signora dello spettacolo e donna di raffinata eleganza. Curiosa, colta, un'intelligenza vivace, vantava frequentazioni cosmopolite e amicizie con i grandi dello spettacolo di tutto il mondo. 

Parlava quattro lingue, era stata traduttrice dal russo e dall'inglese, era cultrice di Tennessee Williams ("l'ho conosciuto - ricordava - era rosso, piccolo, vivace e simpatico"). Intima di Jean Cocteau e Noël Coward, di Dirk Bogard e Peter O'Toole ("ricordo i nostri giri notturni nella swingin' London, con lui vestito da donna... altri tempi, oggi c'è troppo conformismo") e di Maria Callas, proprio con la 




Divina aveva condiviso un rapporto d'amicizia lungo vent'anni, fino alla sua scomparsa, e aveva voluto ricordarla e celebrarla con uno spettacolo portato in tournée in tutto il mondo dal 2004 al 2006, Vissi d'arte, vissi d'amore, un recital in cui aveva raccontato e interpretato suoi ricordi personali, interviste e scritti.




"Fin dai primi momenti della mia carriera mi sentivo guardata in un certo modo, quasi con soggezione. Mi vedevano alta, regale, con un portamento naturale che sembrava mettere in riga la gente. Entravo in scena, o in una stanza, e mi rimiravano come la Madonna", raccontò la Falk in un'intervista. Andò così anche con Giorgio De Lullo - con il quale fonderà la Compagnia dei Giovani - o almeno così la raccontava lei, con una punta di vezzosità, ricordando di quando lo aveva incontrato "per caso, a Roma, in piazza Mazzini" e lui le disse "venga all'Accademia, lì sono tutte racchie, lei è bella: puntò sulla vanità e io andai, fui ammessa, diventai attrice". 

La bellezza passò in secondo piano quando di Rossella attrice emersero qualità e sensibilità. Dal 1951 al 1953 è nella compagnia di Rina Morelli e Paolo Stoppa ma è il 1954 l'anno che segna il suo destino, quando cioè insieme a De Lullo e Romolo Valli fonda la compagnia "che poi la critica - precisava lei - chiamò dei Giovani". Al nucleo originario si aggiungeranno Tino Buazzelli, Anna Maria Guarnieri, Elsa Albani. Per la prima volta, nel teatro italiano del dopoguerra, si videro recitare insieme giovani attori in ruoli da protagonisti che, fino a pochi anni prima, erano stati appannaggio esclusivo di interpreti maturi e collaudati come Ruggero Ruggeri, Marta Abba, Gino Cervi, Andreina Pagnani.




 I Giovani fecero una piccola grande rivoluzione: la forza di una compagnia non era più nel singolo mattatore ma nel gruppo. Una coesione, uno stile e un rigore che non vennero meno neanche quando la Compagnia (che si era associata alla Morelli-Stoppa) chiuse i battenti nel 1972: De Lullo, Valli, Falk, Albani continuarono a recitare insieme anche negli anni a venire.


Fra le interpretazioni di Rossella Falk si ricordano La bugiarda (1955), D'amore si muore (1958), Sei personaggi in cerca d'autore (1963), Tre sorelle (1964), Il gioco delle parti (1966), Metti una sera a cena (1967), L'amica delle mogli (1968), La signora delle camelie (1975). Poi, l'assenza dal palcoscenico, per alcuni anni. E il ritorno  all'inizio degli anni Ottanta: fra i suoi lavori Maria Stuarda (1983), L'aquila a due teste (1984),Amanda Amaranda (1988), La dolce ala della giovinezza (1989), I parenti terribili(1991). Fra i suoi impegni più recenti Sinfonia d'autunno (2008) e Est Ovest (2009). E un cruccio, legato ancora a quel suo aspetto "regale": "Essere alta un metro e settantasei, che ai miei tempi era davvero molto, mi ha impedito di interpretari certi ruoli tradizionali come Ofelia o Giulietta, insomma quelle fanciulle vulnerabili, palpitanti. Fui sempre chiamata a impersonare donne di grande carattere, inavvicinabili. Ma io non sono così". Carattere però ne aveva, per occuparsi di ciò che aveva sempre frequentato: dal 1981 al 1997 è direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma insieme a Giuseppe Battista e Umberto Orsini. 



In teatro era stata diretta dai più importanti registi italiani, da Luchino Visconti a Franco Zeffirelli, da Orazio Costa a Giancarlo Cobelli, Giuseppe Patroni Griffi. E benché corteggiatissima dal cinema, privilegiò sempre la carriera teatrale. Fu più per curiosità, forse, che partecipò ad alcune fiction televisive, genere che presto catalogò, "spesso recitazione pessima storie scopiazzate". Mentre al cinema fu il Grillo parlante in 8 e 1/2di Fellini, partecipò a Io la conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli, all'horror La tarantola dal ventre nero di Paolo Cavara (1971) e a Non ho sonno di Dario Argento (2001). Fece anche un'incursione a Hollywood, in Quando muore una stella (The Legend of Lylah Clare, 1968) di Robert Aldrich.





Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...