martedì 21 gennaio 2014

American Apparel, campagna shoc: manichini con i peli pubici e seni in vista!



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text: Angela Acanfora

Alquanto shoccante e provocatoria, forse eccessiva e di sicuro poco gradita al pubblico.
L'ultima trovata di marketing messa a punto dal brand californiano American Apparel ha raggiunto il suo scopo: far parlare di sé. In pratica, nella vetrina dello store di East Houston, a New York, sono comparsi manichini 'molto particolari', con peli pubici e capezzoli bene in vista.

Ammettiamo che i tessuti moooooltooo trasparenti, utilizzati per i completi intimi della nuova collezione ha aiutato molto. Ma gli utenti del web non sono stati contenti della scelta, per così dire, azzardata. Alcuni la considerano "inquietante", altri "perversa". Di parere differente è Dee Miles, creatore della pubblicità, che ha difeso la sua idea sulle pagine dell'Observer: - "Mi sembra un modo esauriente di riprodurre la natura. L'importante, poi, è che qualcosa scateni la curiosità e il dibattito su quello che consideriamo bello e sexy". Un rappresentante del negozio ha spiegato ad Huffpost Usa che l'intento è quello di mostrare la "sessualità nuda e cruda". Non è la prima volta che il marchio d'abbigliamento californiano utilizza iniziative di questo tipo; infatti qualche tempo fa il marchio realizzò una t-shirt con l'immagine piuttosto chiara di una vagina insanguinata. La t-shirt (unisex, al costo di 32 dollari), ribattezzata "Power Period" (potenza del ciclo, davvero orrenda!), scatenò non poche polemiche negli Stati Uniti, tra detrattori e promotori, sostenitori del fatto che fosse un modo "efficace per far parlare del brand". Qui in Italia, fu Anna Pettinelli a esporre per prima il suo pensiero sul social, Twitter, definendola "davvero orrenda". Del resto, però, l'intento del dipartimento marketing era quello di far parlare del capo ed infatti, le vendite decreteranno il successo di quella campagna.




La t-shirt Power Period di cui vi parlavo,  della scorsa collezione.di American Appeal...

lunedì 13 gennaio 2014

On Magazine Intervista la fashion blogger: Amanda Marzolini.

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text: Angela Acanfora


Oggi vi presentiamo, Amanda Marzolini una ragazza giovane e creativa, che nasce a Parma negli anni ’80, e trascorre il primo periodo della vita tra Bardi e Parma. Dal 2009, inizia le trasferte di lavoro che la portano a vivere ain diverse parti dell'Europa: Lisbona, Taba, Ibiza, Mykonos. Ha lavorato in settori differenti oltre la moda, come la vendita e il turismo. Si è diplomata col massimo dei voti presso un istituto professionale indirizzo moda, ma non ha mai intrapreso l’ università, limitandosi a corsi di approfondimento. 

Crede fermamente nella necessità di essere autodidatta, per questo non ha mai smesso di studiare per conto suo, leggendo, sperimentando e approcciandosi a diverse culture e affacciandosi al mondo del web. Ama molto le lingue straniere, la fotografia, i film di Totò e Chaplin e i libri sulle fiabe. 
MODA per Amanda significa collezionare immagini e fare illustrazioni, crearsi da sola i vestiti e scegliere il resto solo se le mode la rispecchiano. 

Nel 2009 apre il suo blog "Fashionamy", e lo rende pubblico nel 2012, dedicandolo alla sua dolce cagnetta Thais. Il blog nasce dopo un accurato brainstorming con gli amici di allora a Lisbona, per condividere le sue opinioni, il suo lavoro, le sue esperienze di vita, proponendo nuovi brand, ignorando volontariamente quasi del tutto i meccanismi dei blog italiani ed anticipando le tendenze, celebra il lifestyle che da anni si è integrato con le attività freelance di Amanda, diventando un vero  proprio lavoro e riuscendo ad entrare nella classifica di Les Cahiers . E’ conosciuta come “blogger animalista” per le scelte dichiarate a favore delle fakefur, nella sua linea editoriale. Ha avuto la fortuna di creare nel 2012 la sua prima capsule collection di Tshirt, e intende proseguire la strada del fashion system. 


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- Che cos'è per te la Moda?

La moda è stata la mia materia di studio, poi diventata lavoro, mi piace la creatività anche a prezzi bassi ;) indosso spesso i colori e mi lascio ispirare da tutto anche dalle favole. Mi piacciono moltissimo i nuovi brand low cost di tutto il mondo, ma non disdegno le grandi griffe, pur non osannando tutto ciò che propongono.



- Come nasce il progetto Fashionamy?

Nasce nel 2009 a Lisbona, da un discorso tra amici, come idea di condivisione e racconto di esperienza. Purtroppo rimane quasi inattivo per 2 anni, ma  nel 2012 decido di attivarlo regolarmente come un blog di moda e lifestyle, con outfit personali, post di cool hunting , sperimentazioni , beauty review e  collaborazioni di ogni genere. Nel 2012 ho dedicato il blog a Thais la mia cucciola scomparsa prematuramente nel 2011.



- L'importanza per te, della figura delle fashion blogger, nel far circolare le notizie.

E' fondamentale ! Le blogger possono far girare notizie che rimarrebbero altrimenti senza rilevanza sul web, in modo molto celere, facendo conoscere nuovi brand, interpretandoli, proponendo iniziative! L' importante è divertirsi e impegnarsi contemporaneamente nel farlo , con il doppio ruolo di "poser/ reporter”.


- Oggi le fashion blogger italiane sono tra le più  famose e seguite, opinioni in merito.

Chi viene riconosciuta come star del web e del jet set, lo merita, c’è chi lavora senza sosta e col sorriso , mi piace molto l’ entusiasmo di Chiara Ferragni, tra quelle super famose. Non è necessariamente una questione di moda ma anche di energia. Ritengo che alcune ragazze che si definiscono fashion-blogger, lo facciano, magari solo perchè  annoiate,e magari sono fortunate, per la loro posizione geografica ( Milano ) lo staff che le segue e l’esibizione di griffe costosissime, senza per altro avere l’ allegria e la bellezza e lo stile. I vestiti costosi non sono nulla senza il carattere!


- Quanto conta impersonificarsi con il proprio blog, e dunque con il proprio lavoro,
vestendo i panni di modella per fare  fashion information?

Tantissimo! mi piace mettermi in gioco con i look personali, devo personalizzare ogni cosa che faccio o indosso e questo mi fa evolvere. Tengo anche a quello che scrivo ( poco o tanto che sia )  Accompagnare i post con foto personali però espone forse più' alle critiche rispetto che raccontarsi solo a parole…o con immagini di altri blog. Fare la “poser / reporter” non è facile come sembra ;)

- Progetti futuri?

Tanti, alcuni top secret ( non dire gatto finché non ce l'hai nel sacco sono superstiziosissima ) hanno a che vedere con il doppio scopo del blog, comunicazione e creatività e la mia formazione come stilista. Vorrei realizzare unacollezione tutta mia ( felpe, gonne e shorts) e una collezione di borse e scarpe in ecopelle. Ci sono ancora un mare di sogni da realizzare come blogger ;) e come persona :) e voglio riuscirci

-"Ringrazio On Magazine, per l'intervista e lo spazio dedicato 
Un caro saluto ai suoi lettori." 
Amanda Marzolini














"Se anche voi siete interessati ad essere intervistati da OnMagazine, 
inviateci una mail a: onmagazine@ymail.com "



giovedì 28 novembre 2013

Apre "La casa del giornalista" un bene confiscato alla camorra



Il logo del Coordinamento
Il 9 dicembre 2013 aprirà a Napoli “La Casa del giornalista”: per la prima volta in Italia dei giornalisti prenderanno in gestione un bene confiscato alla camorra. L’immobile sarà assegnato al coordinamento dei giornalisti precari della Campania che ha raggiunto il traguardo prefissato non senza difficoltà, tra minacce e lungaggini burocratiche.
Alla conferenza stampa di inaugurazione sono stati invitati il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il prefetto di Napoli, Francesco Musolino, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, il presidente dell’ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli e il presidente dell’associazione napoletana della stampa, Enzo Colimoro.
“La Casa del Giornalista” sarà presto un ritrovo dove confrontarsi e dialogare sul difficile “mestiere” del professionista dell’informazione, tra precariato e nuovi media.

Angela Acanfora

venerdì 22 novembre 2013

Cruciani C e Telethon uniti contro le Malattie rare



Dopo varie collaborazioni il Brand Cruciani C ritorna cn una nuova iniziativa: finanzia la ricerca sulle malattie genetiche rare e la loro cura con Telethon, realizzando a tal fine un bracciale in macramè che riproduce il logo della Fondazione Telethon.

Ecco il bracciale in macramè Cruciani C con le stelline e al centro la "T" che riproduce il logo della Fondazione Telethon.

Disponibile in tre colori rosso, verde e blu verrà venduto nei siti di Telethon e in tutte le boutique Cruciani e Cruciani C al solito costo: 10 euro. Parte del ricavato della vendita dei bracciali andrà a Telethon e i fondi raccolti contribuiranno a sostenere i progetti di ricerca meritevoli.

-Davvero una bella iniziativa che noi di On Magazine approviamo!



giovedì 21 novembre 2013

L' artista Donna Franklin propone: Un abito DI...VINO





"Non solo nel bicchiere: il vino entra anche nei guardaroba!"

Ci ha pensato Donna Franklin  ricercatrice e accademica presso la Scuola di Comunicazione e Arti, Facoltà di Scienze della Formazione e Arti, Edith Cowan University (ECU), che osservando le trasformazioni di un telo che copriva un tino contenente mosto in fermentazione con il suo team ha dato vita ad un tessuto. 
Il tessuto,è staot generato  dai batteri acetici, ovvero quelli che permettono la trasformazione del vino in aceto, che hanno dato vita a delle fibre di cellulosa simile al cotone. Il progetto è stato molto apprezzato e poi  presentato al Festival annuale del Tartufo a Mundaring Arts Centre.
La Franklin, collabora spesso con i professionisti attraverso le arti, discipline umanistiche e delle scienze per creare reti per/ con le comunità tra laureati e studenti universitari, artisti locali, nazionali e internazionali, ed ha esposto opere le sue opere biologiche e non biologiche a livello nazionale e internazionale. 
Alcuni se questi includono:
IFFS, ACD, la Danimarca, 11, Animals-People, POP Gallery, Queensland, 11, segnali di cambiamento, FORM 10, Super umano, RMIT Gallery, Melbourne 09, Biotech - Art Revisited EAF, Adelaide 09, Beyond Botanica, Artspace, WA 09, Coded Cloth, Samstag Gallery, ANAT, 08, pelle a pelle, Fremantle Arts Centre, 08, ARS Electronica Festival 07, Austria. Mycologia, Mundaring Arts Centre, 07, Seconda ENTRY06 Skin, Vitra Design Museum, in Germania e Taiwan 07, BEAPworks06 WA, BEAP04 Bio Differenza: L'ecologia politica, Lawrence Wilson Gallery, WA, e la loro schiusa 05 a PICA, WA.


Il lavoro di Donna Franklin "SymbioticA" è stato esposto in BioDifference alla Galleria d'Arte Lawrence Wilson durante BEAP2004.
Ecco le immagini esclusive del tessuto e degli abiti realizzati:





Angela Acanfora




venerdì 15 novembre 2013

La vendetta veste Prada, il ritorno del Diavolo: a breve il sequel del fantomatico best seller


    
           


Le fashion addicted di sicuro  saranno felici di sapere che finalmente a breve arriverà il sequel de ‘Il diavolo veste Prada’! Moltissime donne appassionate di moda e non, hanno amato il film che racconta la storia della giovane assistente della direttrice di Vogue. L’autrice del romanzo da cui è stata tratta la versione cinematografica, Lauren Weisberger, ha annunciato che sta scrivendo il sequel della storia. Il romanzo dovrebbe uscire la prossima primavera, e a differenza del primo, sarà subito girato il film.

Il titolo probabilmente sarà: ‘La vendetta veste Prada: il ritorno del Diavolo’. La storia della protagonista sarà incentrata sulla sua vita dieci anni dopo. Il film ha dipinto un quadro piuttosto chiaro dell’atmosfera che si respira nella redazione di Vogue. Tra l'altro non tutto sanno che La Weisberger è stata nella realtà l’assistente della direttrice, Anna Wintour; la scrittrice ha specificato che nella sua storia non ci sono riferimenti a fatti o cose realmente accaduti, anche se -tutti- hanno associato automaticamente la Wintour alla perfida Miranda Priestley del film, interpretata da Meryl Streep.

- Curiose degli abiti che saranno indossati? Beh, la dolcissima Anne Hathaway ci porterà di nuovo fra le fantastiche e irraggiungibili collezioni haute couture. Non ci resta che aspettare e attendere di sapere come sarà cambiata la protagonista, di sicuro di nuovo in una grande avventura-sventura con Miranda Priestley.

                                Angela Acanfora 

sabato 2 novembre 2013

Da Parigi a Roma : H&M by Isabel Marant all'apertura del mega store di via del Corso 421 presenta la sua collezione 2013



text: Angela Acanfora


Eventi straordinari per il brand H&M tra Parigi e Roma, le due capitali  hanno fato impazzire i social network.
Due maxi eventi nella stessa sera a Parigi e a Roma, come diceva un famoso film, diretto da Chris Columbus, "Tutto quella notte", il primo per la collezione H&M by Isabel Marant, il secondo per l'apertura del negozio di via del Corso.

 Dall'apertura del nuovo maxi negozio di via del Corso a Roma (che segna anche i 10 anni del marchio svedese in Italia) alla grande festa per il lancio della attesissima collezione H&M by Isabel Marant. L'evento-duo, ha magnetizzato tutti i social network come  una vera partita al rilancio. Con una foto scattata dal cupolone (creato dall'archistar Massimiliano Fuksas) dove si è svolta la cena di gala per l'opening del flagship store H&M romano e un'altra dal Tennis Club de Paris.

Invitati, sia a Roma che a Parigi, tantissimi gli ospiti e vip presenti. A Roma, hanno festeggiato il taglio del nastro Tosca D’Aquino, Elena Santarelli, Isabella Ferrari, , Carolina Crescentini, Margherita Buy Alessandra Mastronardi, Nicoletta Romanoff, Maria Sole Tognazzi, , Valentina Cervi,  Katy Saunders, Jane Alexander, Eliana Miglio, Sveva Alviti, Arisa, Mia Benedetta, Martina Codecasa, Nathalie Rapti Gomez, Eleonora Albrecht, Daniela Virgilio, Camilla Filippi, Giulia Bevilacqua, Carolina Di Domenico, Francesca Figus, Claudia Zanella, Esther Elisha, Mia Benedetta, Domenico Diele, Francesca Figus, Roberta Giarrusso, Christiane Filangeri, Vinicio Marchioni, Edoardo Natoli, Francesco Costantini, Francesca Valtorta tutti vestiti rigorosamente in H&M e l'attesissimo Riccardo Scamarcio,

 La cena di gala è stata organizzata nella Cupola, vip lounge situata al roof top del Palazzo dove si sono alternate la  cucina svedese e italiana mentre in consolle c'era la dj Paola Maugerie durante la serata si sono alternati altri  4 DJ resident romani: Fabrizio Sala (London FM), Flavia Lazzarini & D Hanger, Stefano Ritteri e Andrea Montovoli.

Ma a Parigi? L'evento era al Tennis Club, conosciuto dal popolo della moda per essere in passato la location abituale delle sfilate di Helmut Lang ed oggi per gli show Céline. Tra gli ospiti  January Jones, Freida Pinto, Audrey Tautou, Alek Wek, Olga Kurylenko tutte già vestite coi capi H&M by Isabel Marant e ovviamente una straordinaria Isabel Marant. Tutte hanno ballato fino a notte con i pezzi creati da dj Grandmaster Melle Mel and Rappers Delight.Una notte davvero di ispirazione tra il bohemian e lo stile 90s in perfetta simbiosi con la collezione H&M by Isabel Marant in vendita negli store H&M dal 14 novembre.

Di sicuro ci sarà una fila di scalmanate fashion victim in quella date, vi consiglio di affrettarvi in mattinata e di stare attente a qualche francesina che lotterà con le unghie smaltate e con i denti, pur di accalappiarsi un capo di  Isabel Marant!












Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica

Alla Villa Cortese di Terzigno casting di moda, cinema e musica il 20 giugno promosso da Mondo Eventi Campania   Dopo il lungo periodo di qu...